Made in Italy, l’alimentare è in crescita (di Tony Ardito)

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
0
Stampa
“L’Italia può ripartire dai punti di forza con l’agroalimentare che ha dimostrato resilienza di fronte alla crisi e può svolgere un ruolo di traino per l’intera economia”. Ad affermarlo, Ettore Prandini, presidente di Coldiretti.

In base ad una proiezione della importante associazione degli agricoltori su dati Istat relativi al commercio estero, nei primi sette mesi di quest’anno, l’alimentare nostrano fa registrare il record storico nelle esportazioni con un balzo del 13% nel 2021 e punta verso i 50 miliardi di euro, cifra mai raggiunta nella storia del Paese.

Un risultato ottenuto nonostante le difficoltà degli scambi commerciali e il lockdown della ristorazione in tutti i continenti che ha pesantemente colpito la cucina italiana. Secondo Coldiretti, l’emergenza sanitaria Covid ha provocato una svolta salutista nei consumatori a livello globale, i quali hanno privilegiato la scelta nel carrello di prodotti alleati del benessere come quelli della dieta mediterranea.

L’impatto positivo sulle vendite all’estero dei traguardi sportivi che hanno dato prestigio all’immagine del Made in Italy farà senz’altro rilevare un ulteriore valore aggiunto.
Con un incremento del 3% a luglio scorso, posizionati al secondo posto ci sono, gli Stati Uniti, tra i principali clienti del nostro brand a tavola.

Buono l’andamento anche in Germania che, con un + 6%, si classifica al primo posto tra i Paesi importatori di italian food; di poco inferiore la Francia (+8%) che si colloca al terzo posto. In quarta posizione c’è la Gran Bretagna, dove si registrano i primi segnali incoraggianti di ripresa dopo la Brexit, con un +4%.

Tra gli altri mercati si segnala la crescita del 19% in quello russo e del 18% in quello cinese con +57,7%.

Per sostenere il trend positivo della nostra enogastronomia occorre agire sui ritardi strutturali dell’Italia e sbloccare tutte le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese, ma pure con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo.

È una delle ragioni principali per cui il presidente Prandini considera il Recovery Plan, “un’occasione unica da non perdere per superare i ritardi accumulati e aumentare la competitività delle imprese sui mercati interno ed estero”.

di Tony Ardito

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – [email protected] Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.