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La storia dell’e-commerce in Italia pare abbia avuto inizio con un acquisto datato 3 giugno 1998, quando un utente di Freemont in California, attraverso il sito Ibs.it, usando la carta di credito, comprò un libro di Andrea Camilleri, “La concessione del telefono”.

C’è chi invece la anticipa di un paio di anni – 19 febbraio 1996 – allorché Olivetti Telemedia annunciò l’apertura di Cybermercato, il primo negozio virtuale nostrano e uno dei primi in tutta Europa.

Sono un milione i lettori italiani che negli ultimi dodici mesi hanno acquistato almeno un libro in e-commerce, dai siti delle case editrici. È quanto rivelano i dati di Pepe Research e rielaborati dall’Associazione Italiana Editori, dai quali si rileva peraltro che la cifra è raddoppiata rispetto ai dati di maggio 2020 e quadruplicata rispetto a marzo.

“Nella rivoluzione della distribuzione e dell’acquisto di libri seguita ai mesi di lockdown non c’è spazio solo per le grande librerie online: l’e-commerce è una realtà che si è imposta a tutti i livelli”. Ha spiegato Giovanni Peresson, responsabile dell’ufficio studi dell’Aei.

In base ai dati, riferiti a settembre 2021, negli ultimi 12 mesi il 39% dei lettori dichiara di aver acquistato un libro su Amazon, il 7% su Ibs.it/laFeltrinelli, il 5% in altre librerie online, il 4% direttamente sui siti delle case editrici. La progressione delle compere sui siti delle case editrici, pur su percentuali ancora piccole, è evidente e costante rispetto all’1% di marzo 2020, il 2% di maggio 2020, il 3% di ottobre 2020.

Il fenomeno, racconta ancora lo studio, si inscrive all’interno della maggiore familiarità che gli italiani hanno acquisito nei mesi di pandemia riguardo all’ecommerce. Sono 2,7 milioni le persone che hanno iniziato ad acquistare in rete e che prima non lo facevano, pari all’11% dei lettori. Oggi, così, il 55% dei lettori ha dimistichezza con gli acquisti in rete e ne ha fatto almeno uno negli ultimi dodici mesi.

Dopo aver toccato un picco del 10% a maggio dello scorso anno, in pieno lockdown, le consegne a domicilio, da parte delle librerie, sono invece diminuite fino al 3% di settembre 2021.

Quanto registrato finanche in riferimento ad un segmento così di nicchia, quale quello deli libri, rappresenta una ulteriore conferma di come ormai, in un quarto di secolo, le nostre abitudini siano cambiate così tanto da non riuscire quasi neppure a ricordare com’era vivere in un mondo senza e-commerce.

di Tony Ardito

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