Da aprile via mascherine al chiuso. Da maggio addio al Green pass

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Palazzo Chigi ha stabilito di togliere l’obbligo di presentare il certificato verde in alcuni ambiti da maggio. Via l’obbligo di super green pass sui luoghi di lavoro per gli over 50. La capienza degli stadi tornerà al 100% dal primo aprile. Mentre l’obbligo vaccinale resta in vigore fino a fine anno per il personale sanitario e Rsa. L’Italia non sarà più in stato di emergenza, decadono il Cts e la struttura del commissario straordinario. Record in Germania, quasi 300mila infezioni in 24 ore

“Fino al 30 aprile 2022 in tutti i luoghi al chiuso” con esclusione delle abitazioni private “è fatto obbligo, sull’intero territorio nazionale, di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie”. Si legge nella bozza del dl Covid all’esame del Cdm oggi. Nella bozza del documento si specifica che l’obbligo vale per “l’accesso ai seguenti mezzi di trasporto e per il loro utilizzo” dagli aerei ai treni, i pullman e i “mezzi impiegati nei servizi di trasporto pubblico locale o regionale” e per il “trasporto scolastico”. Inoltre, l’obbligo resta per “l’accesso a funivie, cabinovie e seggiovie, qualora utilizzate con la chiusura delle cupole paravento, con finalità turistico-commerciale e anche ove ubicate in comprensori sciistici”.

“Dal 1° al 30 aprile 2022, è consentito sull’intero territorio nazionale esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19 da vaccinazione, guarigione o test, cosiddetto green pass base, l’accesso”, tra l’altro, “agli eventi e alle competizioni sportivi, che si svolgono all’aperto”. E’ quanto si legge nella bozza del nuovo Dl covid. Anche “in materia di impiego delle certificazioni verdi Covid-19 per l’accesso in ambito scolastico, educativo e formativo, al comma 1, le parole ’31 marzo 2022, termine di cessazione dello stato di emergenza’ sono sostituite dalle seguenti: ’30 aprile 2022′”, si legge ancora nell’articolo 6 del provvedimento.

“Fermo restando quanto previsto dall’articolo 3 per il sistema educativo, scolastico e formativo, fino al 30 aprile 2022 e’ fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 nei seguenti casi: Intercity, Intercity Notte e Alta Velocita’; autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata, effettuati su strada in modo continuativo o periodico su un percorso che collega piu’ di due regioni ed aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti; per l’accesso ad aeromobili adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone; navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale; treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo interregionale, autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente; mezzi impiegati nei servizi di trasporto pubblico locale o regionale; mezzi di trasporto scolastico dedicato agli studenti di scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado; per l’accesso a funivie, cabinovie e seggiovie, qualora utilizzate con la chiusura delle cupole paravento, con finalita’ turistico-commerciale e anche ove ubicate in comprensori sciistici; per gli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati, nonche” per gli eventi e le competizioni sportive”. E’ quanto si legge nella bozza del nuovo dl anti-Covid. “Fino al 30 aprile 2022 in tutti i luoghi al chiuso diversi da quelli di cui al comma 1 e con esclusione delle abitazioni private, e’ fatto obbligo, sull’intero territorio nazionale, di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie”, si legge nella bozza del dl.

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  • Ultimo paese al mondo a togliere le restrizioni, pagherà la nostra economia ed i nostri imprenditori.
    Il governo dei “quasi “ migliori ci ha portato al capolinea.

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