Inflazione: ecco la classifica delle regioni dove i prezzi aumentano di più

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Sulla base dei dati definitivi dell’inflazione diffusi oggi dall’Istat, il Codacons ha stilato la classifica delle regioni dove i prezzi al dettaglio a novembre hanno registrato gli aumenti più pesanti. Un incremento quello dei listini che ha effetti diversi sulle famiglie, a seconda della regione di residenza – spiega il Codacons – La spesa annua per consumi dei nuclei residenti, infatti, è fortemente diversificata sul territorio, con le famiglie del nord che spendono di più rispetto a quelle che vivono nel Mezzogiorno.

Questo significa che il tasso di inflazione ha effetti differenti sulle tasche dei consumatori. Considerata la crescita dei prezzi registrata dall’Istat a novembre nelle varie regioni, e senza considerare possibili tagli dei consumi da parte delle famiglie, il Codacons ha elaborato la classifica delle regioni italiane dove i listini al dettaglio crescono di più, e i conseguenti effetti sulla spesa dei nuclei residenti.

   Inflazione    Maggiore spesa annua a famiglia

SICILIA                   14,3%         +3.462 euro

LIGURIA                 13,7%         +4.139 euro

SARDEGNA           13,6%         +3.616 euro

ABRUZZO              12,9%         +3.395 euro

UMBRIA                  12,5%        +3.670 euro

PUGLIA                   12,5%        +2.994 euro

EMILIA ROMAGNA 12,4%        +4.325 euro

TOSCANA              12,0%         +4.208 euro

TRENTINO A.A.      11,8%        +4.236 euro

ITALIA                 11,8%      +3.625 EURO

VENETO                 11,6%         +3.731 euro

MOLISE                   11,4%         +2.970 euro

PIEMONTE              11,3%         +3.502 euro

CALABRIA               11,2%         +2.686 euro

MARCHE                 11,2%         +3.229 euro

LOMBARDIA            11,2%         +3.985 euro

CAMPANIA              11,2%         +2.686 euro

FRIULI V.G.             11,0%        +3.446 euro

LAZIO                      10,9%         +3.635 euro

BASILICATA             9,1%          +2.187 euro

VALLE D’AOSTA      8,7%          +2.929 euro

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