Eboli: il Pd si oppone alla chiusura dei reparti di Pediatria e Ostetricia dell’Ospedale

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
0
Stampa
ospedale_eboliIeri pomeriggio il Segretario provinciale del Partito Democratico Nicola Landolfi e il Responsabile Welfare Ginetto Bernabò nella segreteria hanno incontrato il Sindaco di Eboli, rappresentanti sindacali, amministratori e professionisti della sanità pubblica delle città di Eboli e Battipaglia.

Il Partito sostiene con fermezza e decisione la posizione di contrarietà alla chiusura dei reparti di Pediatria e Ostetricia dell’Ospedale di Eboli che appare un provvedimento soltanto “punitivo” e privo di qualsiasi logica strategica.  Ancora una volta il decreto 49 viene utilizzato in modo difforme al suo contenuto, procedendo per “pezzi” di decisione. Ancora una volta il cosiddetto manager, dopo aver inviato nella struttura ebolitana, un commissario provocatore, ha prodotto un atto politico contrario e ostile a una parte politica che lui considera avversa, smentendo (come nel suo stile) il carattere istituzionale e professionale del suo incarico.

La chiusura di Ostetricia e Pediatria sono l’anticamera della chiusura di Eboli e indeboliscono Battipaglia.

Penalizzano i livelli minimi di assistenza delle due città che, di recente, avevano firmato un protocollo d’intesa per integrare le proprie attività in un clima di rispetto per le mutate esigenze di bilancio.

Prosegue, così, il disegno scellerato di distruzione sistematica e scientifica della sanità pubblica in provincia di Salerno del duo Caldoro-Squillante che, dopo aver dirottato i finanziamento dell’Ospedale unico del Sele, verso l’ ”Ospedale del Mare”, adesso, si dedicheranno sempre di più “in negativo” a smantellare la sanità in tutto il sud della provincia di Salerno.

Si illude chi pensa di potersi salvare o di salvare qualche piccola rendita di posizione!

 

In provincia di Salerno non c’è ancora il PIANO dell’EMERGENZA – URGENZA!

In provincia di Salerno non c’è ancora l’ATTO AZIENDALE! Eppure si duplicano e triplicano i reparti, mentre si mettono i sigilli agli ospedali che funzionano.

Non ci si salva più la pelle. Si colma il deficit con l’aumento a dismisura dei ticket e con l’abbassamento di ogni soglia di qualità minima delle prestazioni pubbliche, si gonfiano le casse delle “croci nere” e non ci si cura più qui, se è vero, come è vero, che siamo la provincia d’Italia che si sposta di più in altre regioni per curarsi.

Diciamo no alla chiusura di Eboli, così come ci siamo opposti a quella di Agropoli, non perché difendiamo tutto, ma perché, al contrario, il decreto 49 o si attua tutto o si mette tutto in discussione!

Chiediamo a questo punto di  sollevare queste questioni di “illegittimità” e illegalità diffusa ai nostri Sindaci, ai nostri Deputati, in ogni Sede e Istituzione. Noi lo faremo comunicando al Prefetto che ci pare illegale chiudere Pediatria a Eboli senza l’atto aziendale.

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.