Eventi. Il 24 luglio, convegno “Ravello tra Monarchia e Repubblica”

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Ravello_Panorama-e1345993756759Giovedì 24 luglio, a partire dalle ore 9 e trenta, presso la chiesa monumentale di San Giovanni del Toro, a Ravello, si svolgerà una giornata di studi dal titolo “Ravello tra Monarchia e Repubblica. La rinascita della democrazia in Italia”.
L’evento, patrocinato dal Comune di Ravello, vedrà la partecipazione di docenti universitari di storia contemporanea e di studiosi locali, per ricordare quel 5 giugno 1944 quando, a Palazzo Episcopio, si celebrò il passaggio della luogotenenza del Regno d’Italia da Vittorio Emanuele III al figlio Umberto, principe di Piemonte. Una data che diede di fatto inizio al corso democratico del Paese.
Ad aprire i lavori sarà il sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier. Seguiranno le relazioni di Giovanni Cerchia, dell’Università degli Studi del Molise, Giuseppe Fresolone e Carmine Pinto, dell’Università degli Studi di Salerno, Crescenzo Paolo Di Martino, cultore di storia patria, Salvatore Amato, archivista, Salvatore Ulisse Di Palma, scrittore, Emiliano Amato, giornalista, Andrea Gallucci fotografo e cineoperatore, Luigi Buonocore, direttore del Museo dell’Opera del Duomo di Ravello. Modera Andrea Manzi, giornalista e scrittore.
Il convegno, organizzato dall’Associazione del Duomo, in collaborazione con Ravello Nostra e con il quotidiano Il Vescovado, intende ricostruire il quadro storico-istituzionale, uno dei più delicati della vicenda nazionale italiana, nel quale si inserisce il ruolo fondamentale di Ravello.
“Questa iniziativa giunge alla vigilia dell’inizio dei lavori a Villa Episcopio, che restituiranno a Ravello un importante monumento, patrimonio dell’intera nazione per il suo valore storico – commenta il sindaco Vuilleumier – Sono particolarmente felice di notare come la giornata sia stata sollecitata ed organizzata da un gruppo di giovani studiosi ravellesi, con il quali l’amministrazione ha da tempo avviato rapporti di collaborazione, non ultimo per il recupero dell’archivio comunale. Il tutto nel segno della promozione delle cultura e della storia locale, che da sempre sosteniamo”.
Ravello ricopre nella storia italiana contemporanea un ruolo di primo piano. Come ricorda la nota di presentazione dell’evento, nel febbraio 1944 Vittorio Emanuele III e il governo Badoglio lasciavano Brindisi e trasferivano a Salerno la capitale del Regno del Sud, con funzioni amministrative esigue e comunque sottoposte all’autorità sostanziale della Commissione militare alleata formata dagli eserciti anglo-americani di occupazione.
“Ospiti del Duca Riccardo di Sangro, presso Palazzo Episcopio, il Sovrano e la Regina Elena arrivarono a Ravello il 14 febbraio, mentre il figlio Umberto prese dimora presso il Barone Giuseppe Compagna, che abitava poco distante – si legge nel documento – Ogni mattina, nei giorni che seguirono, sino alla liberazione di Roma, il re, sempre in divisa militare, partiva per raggiungere il fronte e seguire le operazioni belliche, mentre la Regina Elena restava in sede e, a volte, si recava in Villa Rufolo o, riservatamente, in visita a chiese e monasteri. Nel pomeriggio del 24 aprile, a Palazzo Episcopio, avvenne il giuramento del primo Governo di unità nazionale. Il 4 giugno del 1944 Roma veniva liberata dall’occupazione nazista e, il giorno successivo, a Ravello, re Vittorio Emanuele III, pur senza abdicare, delegava i suoi poteri costituzionali al figlio Umberto, Principe di Piemonte, nominandolo, con Regio Decreto del 5 giugno 1944, numero 140, Luogotenente Generale del Regno”.
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