Roma-Napoli, striscioni in curva Sud contro madre di Ciro Esposito

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striscione_roma_napoliLa Roma vince 1-0 con un gol di Pjanic e rompe il digiuno di vittorie in casa che durava dal 30 novembre scorso. Pochi i
tifosi del Napoli. L’afflusso pre-partita non ha fatto registrare nessun problema. Dalla Curva Sud sono stati intonati
in avvio di partita cori anti-napoletanti Nello stesso settore esposti due striscioni pesanti, rivolti senza citarla alla madre
di Ciro Esposito.

GLI STRISCIONI- «Che cosa triste… Lucri sul funerale con libri e interviste»; «Che chi piange un figlio con dolore e moralità e chi ne fa un business senza dignità. Signora De Falchi onore a te»; «Dopo il libro, il film». Sono questi i tre striscioni espositi dagli ultrà giallorossi in curva Sud durante la partita di sabato 4 aprile allo Stadio Olimpico. Tutti e tre rivolti alla mamma di Ciro Esposito, Antonella Leardi (anche se non è nominata direttamente), che ha scritto un libro, «Ciro vive», sulla storia del figlio ferito a morte a colpi di pistola il 3 maggio 2014 prima della finale di Coppia Italia fra Napoli e Fiorentina.

LA MADRE DI CIRO ALL’ANSA –“Affido chi ha scritto quegli striscioni nelle mani di Dio affinché possa cambiare il loro cuore”. Così all’Ansa Antonella Leardi, madre di Ciro Esposito, sugli striscioni esposti al’Olimpico. “Ho visto la partita in tv, mi sono sentita ferita da quelle parole, fa male sentire dire cose orribili su un figlio che si è perso”. ”Come mamma a cui hanno ucciso un figlio in quel modo assurdo posso solo dire che chi ha scritto quelle cose non sa neanche lontanamente cosa significa”, aggiunge la Leardi. A proposito della richiesta avanzata dall’avvocato Angelo Pisani per una squalifica dello stadio dopo gli striscioni, la Leardi ha detto: “Facciano loro, ora non ho la forza di parlare”.

LE REAZIONI – “Il vuoto che la scomparsa di un figlio può lasciare in una madre ed un padre è qualcosa che non si può immaginare ed al quale ognuno reagisce come può, come sente di riuscire. Se un genitore trova la forza ed il coraggio di raccontare questo dolore, per andare avanti, per cercare un senso ad una morte assurda, per raccontare che lo sport è un messaggio di amore come il sorriso di suo figlio Ciro, allora noi tutti dobbiamo ringraziare e rimanere in rispettoso silenzio”. Lo afferma Luca Di Bartolomei, esponente del Pd.

“Purtroppo a Roma su Ciro Esposito scritte vergognose che non hanno nulla a che fare col tifo per la Roma”. Lo scrive su Twitter Fabrizio Cicchitto, deputato Ap.

”Il dolore di un avvenimento tragico ed innaturale come quello della perdita di un figlio non lo auguro a nessuno e non si commenta mai soprattutto in maniera così strumentale e offensiva da parte di tifosi che dovrebbero augurarsi la pace ed i valori nello sport non l’odio e la violenza”. Lo dice l’avvocato Angelo Pisani, avvocato della famiglia di Ciro Esposito, che chiede di squalificare l’Olimpico per gli striscioni contro la madre del tifoso ucciso, durante Roma-Napoli .

Pisani chiede ”una volta per tutte alle istituzioni ed autorita’ competenti di intervenire seriamente e squalificare lo stadio Olimpico punendo uno ad uno i responsabili di vergognosi e subdoli messaggi disumani e odiosi” Secondo Pisani ”Antonella Leardi nonostante la tragedia criminale che ha devastato la sua famiglia, con l’aiuto della fede sta cercando di farsi forza e per la bontà che la contraddistingue, sta cercando di trasmettere agli sportivi ed ai giovani di tutto il mondo che la violenza non serve, non porta a niente, la violenza uccide. Ogni giorno Antonella mantiene vivo il suo ricordo, ed ogni giorno la ferita che da quel giorno porta nel cuore, sanguina ininterrottamente, ma ha deciso di ricordare e far vivere il giovane Ciro in ogni modo possibile e da esempio positivo”

VERIFICHE DELLA POLIZIA – Subito al via i controlli sugli striscioni esposti all’Olimpico, in Curva Sud, contro la madre di Ciro Esposito, durante Roma-Napoli. Le autorità di polizia impegnate nella sicurezza dell’Olimpico, sotto il coordinamento della Questura di Roma, stanno visionando i filmati dello stadio per identificare gli autori dello striscione e valutare eventuali denunce: di sicuro, l’introduzione delle scritte non autorizzate all’interno dell’Olimpico e’ una violazione del regolamento di uso dell’impianto.

foto Corrieredellasera.it

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8 COMMENTI

  1. ROMANISTA: CONTINUI A VANTARTI PER UN GESTO VILE E PIENO DI VIGLIACCHERIA…COME IL LAZIALE SEI UN VERME DA SCHIACCIARE!!!

    CIRO VIVE

    CURVA SUD INFERIORE..CANI SCIOLTI

  2. Marco sud sei come quelli che hanno messo lo striscione lo sport e morto per colpa di gente coniglia e repressa che usa la violenza perche forse sono stati e saranno sempre ultimi chiudete il calcio

  3. O ROMANISTA, LA STORIA INSEGNA, I VOSTRI “CAPI” HANNO SEMPRE LUCRATO IN CURVA, ALTRO CHE INTERVISTA.
    VERGOGNA.

  4. La Sig. Leardi ha intrapreso una campagna di sensibilizzazione che non tuti , purtroppo, riescono a capire o non vogliono capire.
    Tipo come Saviano

  5. Fermo restando che è da condannare lo striscione, ricordo anche uno striscione dei Napoletani che recitava così: SALERNITANO COGLIONE QUATTRO MORTI NEL VAGONE…

  6. Fatto sta che morire per una partita d calcio…in quel modo non esiste!! E cmq da tifoso ANTInapoletano….cari romanisti dall’anno scorso in poi…quando giocate contro il Napoli,dovete camminare a “chiappe strette”

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