Tangenti e frodi per refezione scolastica, 11 ordinanze

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carabinieri_agosto_2015_6Un’operazione dei Carabinieri per la notifica di un’ordinanza di custodia cautelare a undici persone, fra le quali
imprenditori e amministratori pubblici, è scattata all’alba nel Napoletano. Le persone  coinvolte sono accusate di aver fatto parte, a vario titolo, di una presunta associazione per delinquere, che in maniera irregolare, corruzione, frodi, e la promessa di posti di lavoro, ha ottenuto appalti per la fornitura di pasti in scuole delle province di Napoli, Avellino e Salerno. In corso anche perquisizioni.

Fra i reati ipotizzati nell’ordinanza in corso di notifica da parte dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli, oltre all’associazione per delinquere, vi sono anche quelli di turbata libertà degli incanti, corruzione, rivelazione di segreti d’ufficio, frode in pubbliche forniture, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale, estorsione e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

L’ordinanza è stata emessa dal gip di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica partenopea al termine di indagini durante le quali i Carabinieri hanno scoperto l’esistenza di una presunta associazione per delinquere criminale che faceva capo a un imprenditore attivo nella refezione scolastica. Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori, mediante l’intervento di amministratori e dirigenti pubblici, con la complicità di altre persone e la promessa di posti di lavoro per parenti e amici, il gruppo avrebbe ottenuto l’aggiudicazione di appalti per la fornitura di pasti in alcune scuole nelle province di Napoli, Avellino e Salerno, determinando l’esclusione dalle gare delle ditte concorrenti.

Le mense coinvolte nell’inchiesta sono quelle delle scuole materne ed elementari di Casalnuovo e Sant’Agnello (Napoli), Montoro Inferiore e Solofra (Avellino), Maiori e Padula (Salerno). L’ex vicesindaco coinvolto nell’inchiesta è quello di Maiori, Antonio Romano, sottoposto a obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia giudiziaria; stessa misura per Marcello Colella e Antonello Negro, dirigenti dei comuni di Solofra, il primo, e di Montoro Inferiore, il secondo. In carcere sono finiti gli imprenditori Antonio e Gennaro Acampora, Nicola, Stefano, Silvio e Simone Summa, responsabili o collegati alle attività delle società Cea Sas di Casalnuovo, Puliedil e Sistesi.

Agli arresti domiciliari sono stati posti Raffaele Manna, tecnico della Asl Acerra-Casalnuovo, e i dipendenti della Puliedil/Sistesi Eleonora Pisani, Adriana D’Agostino, Antonio Colucci e Alessandro Nappo. In stato di libertà sono indagati l’assessore al ciclo integrale dei rifiuti del comune di Padula, un dirigente e due dipendenti del comune di Solofra, un dirigente del comune di Montoro Inferiore e un dirigente bancario.

Le perquisizioni dei Carabinieri sono state fatte nelle sedi delle società, le abitazioni e gli uffici dei pubblici ufficiali indagati. L’inchiesta – si è saputo dalla Procura – è partita dalla documentazione sequestrata nel corso di un’operazione che, nel luglio 2013, portò all’esecuzione di misure cautelari nei riguardi di sei persone che avevano attuato gli stessi metodi negli appalti pubblici relativi alla refezione dell’ospedale “Cantalupi” di Capri e di mense scolastiche di altri comuni, fra i quali Ischia.  (Fonte ANSA)

Tangenti mense scolastiche, intervista al sindaco di Padula a Radio Alfa .Il sindaco di Padula, Paolo Imparato, ha rilasciato oggi pomeriggio un’intervista esclusiva ai microfoni di Radio Alfa al giornalista Lorenzo Peluso per dire la sua in merito allo scandalo tangenti mense scolastiche in cui sono coinvolti anche i comuni salernitani di Maiori e Padula.

Il sindaco ha tenuto a precisare che i fatti contestati non sono avvenuti durante il periodo della sua amministrazione ma non esclude che al centro dell’indagine possano esserci telefonate intercorse tra l’assessore (che ancora oggi riveste questa carica) e la società che si occupa delle mense anche se si dice certo che i contorni della vicenda saranno presto chiariti

ASCOLTA L’INTERVISTA AL SINDACO SU RADIO ALFA

LA PRECISAZIONE DA MAIORI.  Mi sembra eccessiva l’attenzione che alcune testate giornalistiche televisive stanno dedicando a Maiori nella vicenda dello scandalo relativo alle mense scolastiche.

Pertanto, essa ha bisogno di alcune precisazioni.

Maiori e le sue istituzioni non sono interessate assolutamente da fenomeni di infiltrazioni malavitose di nessun genere.

La ditta che attualmente gestisce la mensa scolastica non è quella coinvolta nella indagine ed è giusto rassicurare i genitori rispetto alla qualità ed al servizio mensa relativo all’anno scolastico appena iniziato.

Mi sento di esprimere la piena solidarietà al Vicesindaco della precedente amministrazione ed alle persone di Maiori coinvolte, e sono sicuro che, a breve, la magistratura farà piena luce sulla vicenda e restituendo la giusta dignità ad un uomo e ad una famiglia che sono da sempre stati esempio di correttezza ed onestà nella nostra cittadina.

Antonio Capone

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