No Biomassa a Capaccio: nuova Interrogazione dell’onorevole PD Tino Iannuzzi

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centrale_elettrica_biomasseL’onorevole del Pd Tino Iannuzzi, vice presidente della Commissione Parlamentare Ambiente-Territorio-Lavori Pubblici, ha presentato, in data 18 febbraio 2016, una nuova interrogazione al Presidente del Consiglio ed ai Ministri dello Sviluppo Economico, dei Beni Culturali, della Salute e dell’Ambiente per evidenziare le molteplici e differenti ragioni che si oppongono alla realizzazione di una centrale per la produzione di energia elettrica alimentata a biomasse in località Sorvella-Sabatella del Comune di Capaccio.

L’interrogazione di Iannuzzi fa seguito all’incontro, tenutosi nei giorni scorsi a Palazzo Chigi tra il Sindaco di Capaccio Italo Voza e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, durante il quale il primo cittadino capaccese ha manifestato direttamente al Governo le differenti e motivate ragioni ostative al progetto.

Ho chiesto una più approfondita rivisitazione della intera vicenda dichiara l’onorevole Tino Iannuzzi – ai fini di una nuova e ben diversa deliberazione in Consiglio dei Ministri sulla base di nuove ed accurate verifiche ed approfondimenti istruttori da parte dell’Istituto Superiore di Sanità, del MIBAC e della Regione Campania. È stato seguito un tortuoso e contraddittorio procedimento amministrativo, nel quale la Regione Campania, allora guidata dal Presidente Caldoro, con una decisione sbagliata ha dato via libera alla costruzione della centrale. 

La nuova Giunta Regionale, eletta da pochi mesi, ha già manifestato contrarietà e consistenti rilievi critici rispetto al progetto e deve potersi pronunciare ex novo, anche alla luce dei programmi che intende portare avanti in questo campo”.

Inoltre, per Tino Iannuzzi non sono superate le valutazioni negative dell’Istituto Superiore di Sanità per quanto riguarda il profilo prioritario legato alla tutela della salute delle persone, nonché del Ministero dei Beni Culturali (MIBAC) e della Soprintendenza Belli Arti e Paesaggio di Salerno ed Avellino per il profilo della mitigazione dell’impatto sul paesaggio in una zona di pregio elevato e che presenta tante produzioni agroalimentari di qualità ed una filiera lattiero-casearia per la produzione di mozzarella di bufala di eccellenza.

Nel corso del procedimento – aggiunge l’onorevole Iannuzzi l’Istituto Superiore di Sanità ha più volte ribadito di non poter valutare, sulla base della documentazione progettuale trasmessa,  generica e carente, il reale impatto sanitario ed ambientale della centrale nel territorio interessato, anche con riferimento a tutte le criticità che ne potrebbero derivare per la salute della popolazione. Parimenti il MIBAC ha evidenziato, pure in sede di Commissione Parlamentare Attività Produttive lo scorso 19 novembre ed in risposta ad una mia precedente interrogazione, le molteplici ragioni negative rispetto all’impianto, in particolare per l’impatto paesaggistico dell’opera ricadente in area contigua, ritenuta dal MIBAC area di protezione esterna, del Parco Nazionale del Cilento e sottoposta a tutela paesistica. 

L’Istituto di Sanità ha posto una serie di rilevanti prescrizioni ed il MIBAC ha richiesto di approfondire le azioni da parte della Società Biocogein per la mitigazione dell’impatto sul paesaggio e sotto il profilo della visibilità dell’impianto. Non risulta che queste prescrizioni e queste azioni si siano tradotte in nuovi ed approfonditi studi tecnico-scientifici, in documentazione integrativa, né che tutte queste modifiche sono state in concreto valutate e verificate. Occorre assoluta e rigorosa certezza scientifica dell’assenza di qualsivoglia pregiudizio per la salute e per il contesto ambientale e paesistico. Sussistono, quindi, tutte le condizioni per una rivisitazione della intera vicenda, ai fini di una nuova e ben diversa deliberazione in Consiglio dei Ministri sulla base di nuove ed accurate verifiche ed approfondimenti istruttori da parte dell’Istituto Superiore di Sanità, del MIBAC e della Regione Campania”.

Con questo ulteriore corso del procedimento, secondo l’onorevole Iannuzzi, saranno riconfermate le differenti e concorrenti ragioni che giustamente si oppongono alla realizzazione dell’impianto.

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