Giovedì a Roma manifestazione delle Province contro i tagli del Governo

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Prosegue la lunga marcia nel deserto delle Province che cercano di convincere il Governo a riaprire i cordoni della borsa. A rischio, spiegano da mesi il presidente dell’Upi nazionale Achille Variati e quello dell’Upi Campania Giuseppe Canfora, i servizi erogati che questi enti – scampati alla mannaia del referendum del 4 dicembre scorso – sono chiamati dalla Costituzione ad erogare. I tagli ai trasferimenti avrebbero azzerato la possibilità di poter badare alla manutenzione delle strade (130 mila km), a quella di circa 5.100 edifici scolastici (frequentati da 2 milioni e mezzo di studenti) e alla tutela dell’ambiente.

In casa Upi è arrivata oggi dall’Anci, il cui presidente, il sindaco di Bari Antonio Decaro, ha fatto sapere che parteciperà alla giornata di mobilitazione di giovedì. Del resto, ha spiegato, “non si scherza con la sicurezza dei cittadini. Non si scherza con la tenuta degli edifici scolastici dove i nostri figli trascorrono gran parte delle loro giornate”. Nell’ambito della conversione della cosiddetta manovrina, ha aggiunto, “è assolutamente necessario garantire a Province e Città metropolitane il ristoro almeno parziale dei tagli e quindi le risorse perché questi enti siano nelle condizioni di assicurare i servizi essenziali”.

Secondo l’Upi nel 2017 dovrebbe ammontare a 650 milioni il contributo statale per coprire le spese per i servizi essenziali, dato peraltro ‘certificato’ anche da Sose, la società del Mef che fissa i fabbisogni standard. Al di là dell’azzeramento operato dal Governo del taglio di 650 milioni previsto per il 2017, le Province chiedono, tra l’altro: l’assegnazione di almeno 300 milioni del fondo Anas per la manutenzione straordinaria delle strade; consentire di lasciare nelle casse degli enti i risparmi dei costi della politica; la cancellazione delle sanzioni per quelle Province che abbiano sforato il patto di stabilità 2017 e la possibilità di utilizzare gli avanzi di amministrazione per assicurare l’equilibrio dei bilanci.

Giovedì mattina la giornata di mobilitazione (che avrà come slogan: ‘Il taglio che paghi tu: l’Unione delle Province d’Italia difende i tuoi servizi’) si terrà dalle 10.30 alle 13.30 al Teatro Quirino di Roma, a cui parteciperà anche il presidente della Provincia di Salerno, Giuseppe Canfora, insieme a una delegazione di sindaci e consiglieri provinciali e dipendenti di Palazzo Sant’Agostino. Alle 15 una delegazione di presidenti delle Province si recherà alla Camera, dove in questi giorni si sta completando l’esame degli emendamenti alla cosiddetta ‘manovrina’ e alle 17 sarà ricevuta dalla presidente della Camera Laura Boldrini.

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1 COMMENTO

  1. Andrebbe fatta manifestazione contro Direttore Generale…… 100.000,00 ( centomila/00) euro l’anno e noi……….

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