Salerno: si rifiutano di ‘lavorare’ per le Luci d’Artista e si ‘vendicano’ su facebook

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L’alternanza scuola-lavoro prevista dalla legge 107 del 2015 della cosiddetta “Buona Scuola” sempre più spesso altro non è che uno sfruttamento ai danni degli studenti.

E Salerno non sembra essere da meno.

Ad un mese esatto dall’inaugurazione di Luci d’Artista, infatti, l’Unione degli Studenti Salerno ha denunciato la situazione che si sono ritrovati a vivere molti studenti salernitani, impegnati lo scorso anno proprio con Luci d’Artista, attraverso le recensioni sulla pagina facebook del grande evento salernitano, prima che gli amministratori della pagina social bloccassero la possibilità di recensire.

“Abbiamo colpito le Luci d’Artista perché è stato l’evento salernitano che ha maggiormente usufruito dell’alternanza scuola- lavoro e, in questo caso, della manodopera gratuita di studentesse e studenti, per risparmiare sul costo del lavoro”, spiegano i liceali sostenendo di aver lavorato gratuitamente – proprio come prevede il progetto di alternanza che, tra l’altro, è obbligatorio – ma sfruttati. Tra le mansioni da svolgere c’erano info-point, accoglienza e guide turistiche, con orari continuati e ritmi non sempre sostenibili.

“Abbiamo scelto di colpire questo evento perché ben rappresenta le finalità dell’alternanza scuola-lavoro: sostituire lavoratori pagati per svolgere il proprio mestiere con studenti che svolgono le stesse mansioni gratuitamente, con la retorica dell’esperienza e della formazione. Ma noi non ci stiamo, non vogliamo essere sfruttati e non siamo merce spostabile e usufruibile a vostro piacimento.

Tutto ciò va solo a scapito del nostro tempo, della nostra formazione e del nostro diritto allo studio. Noi non ci stiamo più! Quello che è successo oggi è stato solo il primo passo di un percorso nel quale lotteremo contro l’alternanza-sfruttamento”, dichiarano ancora gli studenti salernitani.

La protesta dei liceali non termina qui: il giorno 7 ottobre, alle 16.30, infatti, ci sarà l’Assemblea Pubblica dell’unione studentesca che anticipa il primo vero sciopero degli studenti, indetto per il 13 ottobre, contro lo sfruttamento e le disuguaglianze, indossando tute blu, simbolo dei lavoratori sfruttati.

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11 COMMENTI

  1. Era ora che qualcuno si ribellasse a questa presa per i fondelli. Tutti gli studenti dovrebbero scendere in piazza contro questi sfruttatori e ribellarsi a queste pseudo-norme che dovrebbero agevolarli in futuro.

  2. Ecco come fa girare l’economia la pacchianata delle lucine, sfruttare i ragazzi per la scusa dell’alternanza scuola -lavoro! Come dicono tutti i fautori delle luci che portano soldi, perché non danno a questi ragazzi almeno un rimborso spese? Portano soldi a chi, a ristoranti e bar che semmai prendono a nero per due mesi un lavoratore in più…se i fautori delle luci pensano che questo turismo porta sviluppo ed economia a Salerno, o sono persone che hanno un buon lavoro o fanno parte di quei commercianti che ne approfittano non emettendo neanche scontrini. Tutti bravi quando si hanno le spalle coperte! Salerno è nel degrado e c’è ancora pensa che le luci sono la soluzione, mah!

  3. “tute blu, simbolo dei lavoratori sfruttatti” …… non avete capito ancora un caxxo della vita!!!! Mettetevi un bel maccaturo in testa e ghiat a coglie i minuorchi !!!

  4. Cari ragazzi, non avete capito nulla, il “lavoro” in Italia è questo, fra poco qualcuno vi dirà pure che siete fortunati! Tanta fatica, poca paga, a volte manco quella! Mio figlio è a Londra, io rimango qui perchè anziano e pensionato. Scappate che qui con i vari lavaggi del cervello dei nostri politicanti vi vogliono solo mettere in competizione con gli Africani!

  5. In effetti è quello che gli spetta dopo, perciò è un ottimo banco di prova in attesa dopo il diploma di fare il commesso o il barman a 400 € al mese festivi compresi. Ingrati invece di ringraziare. P.S.: il commento è ironico, fa che qualcuno non capisce

  6. Ormai viviamo una nuova schiavitù e sarà sempre peggio, qui, giovani e cosi detti giovani saranno sempre sfruttati, gettando loro fumo negli occhi, per questo non rimane altro che emigrare fuori dall’Italia.
    Hanno fatto bene questi ragazzi a ribellarsi.

  7. Ah, dimenticavo: Cercheranno di convincervi a tornare a “lavorare” sia con le buone che con le cattive, ricordatevi che questi “caporioni” non sono nessuno fanno il bello e cattivo tempo solo nel comune di Salerno, o in altri casi nella regione campania 😉 , ma altrove vengono mangiati da altri pesci più grandi. Quindi le minacce servono a poco, anche perché basta spostarsi un po più in la ed uscire dal raggio d’azione dei loro tentacoli. Ragazzi non vi fate rubare la giovinezza e la dignità, fatevi pagare, per qualsiasi lavoro e a qualsiasi età.

  8. tanti ragazzi hanno partecipato con entusiasmo e senza fare turni “massacranti”…è solo un’occasione per formarsi un’idea dello scambio, della lingua, dell’approccio con persone di altre province, o di altri Stati. Lo stesso sdegno “ammaestrato”, cari muucusielli e muccuselle dell’ultima ora…se avete coraggio ed onestà intellettuale, dovete esibirlo anche (soprattutto) contro le sagre di papino e mammina…quelle belle sagre di paese….che ci inondano in tutti i mesi estivi, e non solo estivi; quelle “belle” sagre di famiglia, dove i turni sono sempre h 24….i compensi arrivano al padre padrone, dietro lo schema del comitatino-proloco-etc etc…….la siae regolarmente eleva verbali ogni anno perchè non c’è una sola virgola a posto, e altrettanto regolarmente nessuno dei ragazzini che aiuta vede un centesimo. Li infinocchiate con la stora del paesello, dell’aggregazione…eetc etc…e papino s’ingrassa!!

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