La Salernitana affonda a La Spezia 3-0. Tifosi vanno via prima

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Verrebbe da dire Salernitana a picco. Si, perché la squadra granata vista allo stadio Picco di La Spezia è la controfigura del celebre Titanic che spezzato in due lentamente colava a picco verso il fondale del mare glaciale. Glaciale come il clima di queste ore, ma soprattutto glaciale come il clima che si respira tra i tifosi che dopo il 3-0 hanno abbandonato lo stadio all’urlo vergognatevi. Un secco tris in Liguria creato nel primo tempo con Pessina che apriva i giochi al 21’ e sancito nella ripresa da Marilungo che raddoppiava dopo 13 minuti. Unico lampo un gollonzo sbagliato a un metro dalla porta da un bell’ addormentato Bocalon. Inutili gli ingressi di Rosina, dell’esordio di Akpro e dell’innesto tardivo di Sprocati. Minala non c’è più, la difesa è inesistente, l’attacco non pervenuto. Ci salviamo? A questo interrogativo forse nemmeno Colantuono saprà rispondere.

IL PRE-PARTITA

Due esami dunque a distanza ravvicinata nella settimana più lunga e carica di tensioni. Spezia prima e Parma poi. Si comincia in trasferta allo stadio Picco alle ore 19. Per la squadra di Colantuono, reduce dal pari con la Pro Vercelli, la necessità di fare punti per evitare di sprofondare in classifica ed alimentare le frizioni proprietà/tifoseria.

Granata in emergenza ed obbligata al turnover nel momento in cui si decide il destino della Salernitana e il destino del tecnico Colantuono. Lo Spezia vanta la migliore difesa del torneo cadetto (24 gol al passivo in condominio con il Palermo) e tra le mura amiche ha incassato appena sei reti in queste prime 26 giornate del campionato cadetto.

Nessuno come gli aquilotti. Numeri alla mano è praticamente un’impresa riuscire a scardinare la retroguardia ligure al Picco. A maggior ragione per la Salernitana le cui bocche da fuoco ultimamente hanno le polveri bagnate.

Colantuono ha deciso per un importante turnover. Cambierà anche il modulo: i granata passeranno dal 3-4-3 al 3-5-2. Sprocati partirà dalla panchina. Davanti a Radunovic, Casasola, Tuia e Monaco. A centrocampo Minala e la conferma di Ricci, mentre Pucino e Vitale saranno riproposti sulle fasce. La novità è rappresentata dalla presenza del marocchino Kiyine, croce e delizia fino ad ora sia di Bollini prima che di Colantuono poi. In prima linea niente Rosina come paventato alla vigilia, sarà Palombi ad agire accanto a Bocalon.

Solito 4-3-1-2 per lo Spezia, che dovrà rinunciare ad Ammari ma soprattutto alla coppia Palladino-Gilardino. Mister Fabio Gallo conferma Di Gennaro tra i pali ed il quartetto difensivo De Col, Terzi, Giani e Lopez, mentre a centrocampo toccherà a Luca Mora, Francesco Bolzoni e Matteo Pessina mettere qualità e dinamismo nella manovra spezzina. Sulla trequarti confermata ancora una volta la fantasia di Beppe Mastinu, mentre la novità è il duo offensivo, composto per l’occasione da Guido Marilungo e Francesco Forte. Arbitra Pilletteri di Palermo

LA PARTITA

Serata uggiosa e fredda al Picco di La Spezia per l’anticipo di serie B tra liguri e Salernitana. Pochi gli spettatori sugli spalti sia per l’orario alquanto improbabile essendo un venerdì sera ma anche per le poco consone condizioni meteo. Sparuta rappresentanza di supporters granata dietro uno striscione con la scritta “Nessuna resa”, esplicito riferimento alle polemiche della settimana tra tifoseria e la proprietà Lotito-Mezzaroma.

Parte il match in maniera comunque abbastanza vivace. Al 3’ cross tagliente di Mora che attraversa pericolosamente tutta l’area granata, nessuno ci arriva. Al 9’si fa vedere in avanti la Salernitana, ma sul velenoso cross di Vitale, Bocalon non riesce ad arrivare. Un minuto dopo lo Spezia ad un passo dal vantaggio, merito dello spunto di Mastinu sulla sinistra, che avanza mettendo in mostra potenza e qualità, mettendo poi al centro un cross davvero pericoloso, sul quale Radunovic non è perfetto, ma la sfera, deviata sul corpo di Marilungo, non termina nello specchio della porta. Lo stesso Mastinu è la spina nel fianco per i granata.

Al 22’la rete dei liguri: è Matteo Pessina a spedire la palla in fondo al sacco con un tocco da distanza ravvicinata su un cross rasoterra dalla sinistra proprio di Beppe Mastinu, ben imbeccato da Marilungo. La sfera dopo aver toccato la traversa supera la linea bianca e ritorna in campo: per la terna arbitrale il gol è valido. La Salernitana sbanda sotto i colpi di uno Spezia grintoso e aggressivo. I campani si fanno vedere con un cross di Pucino toccato forse di mano in area ligure: vibranti le proteste della panchina campana, l’arbitro lascia correre. Ancora Mastinu in contropiede spreca un azione che poteva generare il probabile raddoppio. Al 40’ il solito Minala si becca il cartellino giallo di giornata. Nel finale tiro cross di Vitale con Di Gennaro che respinge di pugno, Pessina libera in out. Non c’è più tempo finisce una vibrante prima frazione

SECONDO TEMPO

Secondo tempo che comincia con gli stessi schieramenti del primo. Spezia subito avanti alla ricerca del gol che chiude la contesa. Al 5’ Forte si beve Tuia ma di sinistro sfiora il palo. Campani che cercano la ripartenza ma Bocalon si fa pescare in offside. Ci prova Kiyine ma la sua conclusione viene ribattuta in corner. Dalla bandierina sempre velenoso Vitale. Un minuto dopo si sveglia il baby Palombi che di testa sfiora il pari, palla fuori. Colantuono si gioca il tutto per tutto: dentro Rosina fuori Pucino. E come spesso accade ultimamente nel momento migliore la Salernitana subisce il gol: in un azione di ripartenza la sfera arriva al tutto solo Marilungo che deposita in rete per un facile 2-0.

I granata provano la reazione veemente, Casasola dalla distanza fa solo il solletico a Di Gennaro. Intanto Lopez negli spezzini si infortuna, al suo posto Augello. Nei granata esordio di Akpa Akpro al posto di un impalpabile Minala. Al 17’ Bocalon tutto solo di testa manda la sfera fuori incredibilmente: poteva essere il gol che riapriva il match. Al 23’ Colantuono inserisce Sprocati proprio per Bocalon mentre Gallo inserisce Maggiore per Mora. Proprio il neo entrato Maggiore pericoloso in ripartenza, Vitale salva in extremis il tris ligure. Dalla bandierina la sfera dopo una carambola si avvia in rete, Ricci salva sulla linea. Alla mezz’ora giallo anche per Kiyine. Ultimo cambio nei padroni di casa entra Granoche per Forte.

La squadra granata pare crollata sia da un punto di vista psicologico che fisico. I liguri provano ad addormentare la gara nei minuti conclusivi. Augello accende la luce sull’out sinistro e pesca il tutto solo Granoche, il diablo non perdona per il 3-0. I tifosi granata abbandonano lo stadio, quattro minuti di recupero, finisce cosi…la Salernitana cola a …picco! Colantuono ai saluti?

Il tabellino:

SPEZIA (4-3-1-2): Di Gennaro; De Col, Terzi, Giani, Lopez (17’st Augello); Mora (25’st Maggiore), Pessina, Bolzoni; Mastinu; Forte (30’st Granoche), Marilungo. A disp.: Manfredini, Capelli, Ceccaroni, Masi, De Francesco, Juande, Bassi, Mulattieri.All.: Gallo.

SALERNITANA (3-5-2): Radunovic; Casasola, Tuia, Monaco; Pucino (13’st Rosina), Ricci, Minala (17’st Akpa Apro), Kiyine, Vitale; Palombi, Bocalon (24’st Sprocati). A disp.: Adamonis, Russo, Mantovani, Popescu, Schiavi, Della Rocca, Signorelli, Zito, Di Roberto. All.: Colantuono.

Arbitro: Pillitteri di Palermo.

Ammoniti: Minala (Sal), Kiyine (Sal).

Reti: 22’pt Pessina (Spe), 13’st Marilungo (Spe), 40’st Granoche (Spe).

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28 COMMENTI

  1. Per me i tifosi non dovevano andare proprio.. Il presidente è impegnato in politica lì si guadagna ancora meglio.

  2. Con questi giocatori neanche Ancelotti farebbe bene……L’unico colpevole di questa situazione e’ la societa’ che vuole fare le nozze con i fichi seccchi…

  3. Che vergogna. Colantuono ora dirà che abbiamo giocato solo noi, che il gol nn era valido e ci hanno negato 2/3 rigori . TI SEI VENDUTO SOLO X SOLDI. Sei una persona squalida !

  4. …..e questa volta non ci sono Coda e Donnarumma a salvarci, ma se la serie C é il prezzo da pagare pur di cacciare la banda romana, ben venga la serie C, salviamo almeno la faccia e la dignità.

  5. A parte l’involuzione della squadra mi chiedo per chi gioca vitale , non so più quante partite stiamo perdendo per uno che si perde sempre l’avversario

  6. Aldilà del fatto che non stanno venendo risultati etc etc, non capisco perché a Salerno si pretenda tutto e subito. La scarsa comunicazione da parte della società dei propri programmi, che sicuramente ci sono e sono anche ambiziosi, è la logica conseguenza del comportamento di tutto l’ambiente salernitano (giornalisti e tifosi) che quando è arrivato Lotito a Salerno pretendevano che in 6 anni si andasse dai dilettanti alla champions league, in finale con il Barcellona magari. Molti tifosi si lamentano di questa scarsa chiarezza, ma vorrei proprio vedere questi soggetti cosa direbbero se domani mattina Lotito dicesse andiamo in serie A in tre anni. Sarebbe un programma più che onesto per una piazza che la serie A l’ha vista 2 volte in 99 anni (io come molti solo una). Ovviamente sarebbe l’apocalisse perché sembra che il mondo debba finire domani. A questi dico di rilassarsi un po’, che il tempo c’è per raggiungere platee più importanti, consolidando squadra e ambiente. Per la prima volta nella nostra storia abbiamo una Società solida, con un bilancio attivo, cosa rarissima. A Salerno manchiamo di maturità e abbiamo ancora una mentalità da provinciali che porta molti a pensare che la volontà di non andare in A sia dovuta alla multiproprietà. Quando sento questa stronxata mi faccio un sacco di risate: ma veramente pensate che un imprenditore come Lotito, amministratore di una miriade di società, assistito da legali e commercialisti di spessore, non abbia già pronte non una ma cento soluzioni a questa eventualità?

  7. Gli unici responsabili di questa situazione i sono co-patron di questa società che in sei anni non hanno “voluto” programmare un piano tecnico,un settore giovanile e non hanno “voluto” dotarsi di strutture proprie per allenamenti!

  8. A me sembra che la squadra è competitiva, e sembra pure che Colantuono, ad oggi, non c’ha capito niente. A mio parere questa è la cosa più grave. Da lui ci si aspettava gioco, morale e solidità di squadra. Ritengo, purtroppo, che abbia fallito in tutto. Mi spiace dirlo, perché parliamo comunque di un professionista serio, ma la soluzione è il suo allontanamento.

  9. Mo tenetevelo a Colantuono massa di ignoranti. Quanto meno bollini era ben visto dalla squadra, con lui Alex non sarebbe mai andato via anzi avrebbe giocato molte più partite di quel napoletano venduto mercenario di vitale che assiem a zito Monaco e Pucino cenn vnut a piglia sul p cul a saliern

  10. I caccavaiuol so pegg re mutand! Quand si parla di Salerno e la Salernitana stann semp Annanz o caxx…Poveretti

  11. Cava trionfa….se solo qualcuno sapesse se la squadra ancora esiste e in quale categoria gioca. Però dai avete sempre la vittoria contro il Milan. Divertente pensare che il punto alto della vostra storia è il punto più basso della storia di qualcun altro. Ma tanto voi tifate Napoli, quindi che parliamo a fare…

  12. Colantuono non c’entra niente. Negli ultimi 4 anni abbiamo avuto 8 allenatori, vi pare normale? Il colpevole che tutti conosciamo, ma che purtroppo a Salerno ha oliato bene i suoi ingranaggi per non essere attaccato come di dovere, è ancora qui. Basta chiacchiere e scuse: contestazione. O la società caccia Fabiani e inizia a costruire squadre dignitose, con giocatori di proprietà e tagliando tutti i ponti con la Lazio oppure trovasse un acquirente. E ripeto LO TROVASSERO LORO, visto che sono loro i proprietari e che hanno mentito quando il Comune gli ha assegnato il titolo. Siamo in B solo perché gli fa comodo, mettetevelo in testa. Questa categoria è la posizione privilegiata per fare da scudieri della Lazio e far fare intrallazzi all’intrallazziere.

  13. Spezia vs Salernitana 3-0:
    Un’onesta squadra di calcio, con discreta organizzazione di gioco e buoni solisti batte una scalcagnata Banda musicale con discreta disorganizzazione di gioco, senza solisti e con un maestro non giudicabile.
    Lotito, Mezzaroma, Fabiani e Colantuono un po’ d’impegno e qualità non guasterebbero!

  14. Lotito e Fabiani vi ringrazio caldamente per essere passati da una coppia d’attacco come Coda e Donnarumma a Bocalon e Palombi. E meno male che dite pubblicamente che di calcio ne capite.

  15. Sei patetico…. fai quasi tenerezza. I perdenti possono godere solo delle sconfitte altrui. Noi nemmeno sappiamo dove giocate

  16. Sono d’accordo con Anonimo delle 10,48 sulla scarso apporto dato dai 4 calciatori da lui citati ,non perché Napoletani, ma più per la pochezza tecnico_ tattica, con l’aggravante di un allenatore che continua a utilizzarli.E dei portieri , quanto sono scarsi ,nessuno ne parla?Radunovic dove giocava l’anno scorso ? In una squadra che si è salvata ai playout (Avellino)

  17. in questo periodo di crisi di risultati,meno male che ci sono i cavaiuoli che ci fanno fare un sacco di risate.

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