Migranti: doppio naufragio nel Mediterraneo, morti bambini

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Si continua a morire nel Mediterraneo. Nel naufragio di un’imbarcazione con a bordo 15 migranti, al largo della costa della provincia turca di Antalya, nove persone sono morte, fra cui sei bambini: lo ha reso noto la Guardia costiera turca. Quattro persone, tre uomini e una donna, sono state tratte in salvo, una quinta da un peschereccio e una persona è dispersa. L’imbarcazione è naufragata alle 2.22 di mattina, al largo dell’isola di Kekova Geykova.

E ancora: in un secondo naufragio – in meno di 24 ore – 11 migranti sono morti e altri 67 sono stati tratti in salvo (di nazionalità tunisina e non) dopo che l’imbarcazione sulla quale viaggiavano è affondata al largo della costa tunisina: lo ha reso noto il ministero degli Interni di Tunisi, correggendo precedenti informazioni diffuse da fonti mediche. L’imbarcazione aveva lanciato un sos a cinque miglia dall’isola di Kerkennah, al largo della provincia di Sfax, precisa il comunicato. Fonti locali avevano reso noto che a bordo dell’imbarcazione viaggiavano 120 persone.

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5 COMMENTI

  1. Non sono illuminato da nessuno, dietro queste tragedie c’è solo il silenzio o qualche sciacallo delle proprie ragioni!

  2. Per Saestero:
    Tu sei veramente un idiota, un perbenista fallito e sicuramente un Pdiota.
    Il tuo commento è una provocazione verso chi cerca di ristabilire, almeno a parole, un equilibrio tra cittadini ed extracomunitari, cercando di mettere un freno a questo esodo che altro non è che una vera e propria invasione di clandestini,quasi tutti ex detenuti e quasi tutti abituati a vivere in modo brado e barbaro .
    Io mi documento in continuazione sull’argomento, mi confronto con persone coinvolte direttamente nel “business” dell’accoglienza :noi cittadini non abbiamo proprio idea degli interessi che ci sono dietro.
    Ma chi mi spiega come mai e soprattutto com’è possibile che partano barche e scafi pieni zeppi di persone quotidianamente, ed i paesi di partenza di questi non si accorgono di niente e non vedono mai niente?
    La risposta è semplice :sono gli stessi paesi di partenza dei barconi che avvallano e favoriscono questi viaggi, perché così facendo fanno un po’ di “pulizia”!
    È brutta sta’ storia, ma è così purtroppo.
    Poi mettiamoci la nostra politica di m…a, che pur di “pappare” ha ridotto il paese ad una discarica di criminalità, un popolo di idioti e babbei senza ideali e ottusi che non usano il cervello, ed ecco come siamo diventati la barzelletta d’Europa .
    Notate bene che queste non sono parole di odio o di razzismo, ma solo racconti di quotidiani fallimenti italiani.
    In più, sicuramente dispiace per la morte di esseri umani, ma perché dovrei sentirmi in colpa io? Perché vogliono farci sentire in colpa? Ma mica li abbiamo chiamati noi, partendo sanno bene a che vanno incontro, come sanno bene che una volta in Italia, COMINCIA LA CUCCAGNA!
    Devono sentirsi in colpa perche’ la colpa è loro, i loro paesi di origine che permettono ciò, i nostri porci-politici che permettono questo, la comunità europea tutta che elemosinando ai nostri politici euro a go go, si volta dall’altra parte e il problema è nostro, cioè degli italiani.
    Capito? Però l’importante è l’accoglienza e stare contro chi vuole mettere un freno a questo disastro, giusto?

  3. certo che la stupidità di quanto scrive saestero è grande: questi, CLANDESTINI, viaggiano con mezzi di fortuna e naufragano a migliaia di km dall’italia, in turchia, ed è colpa di salvini? ma sei fuori completamente. A chi pensi di indottrinare con la tua falsa filosofia buonista? E’ forse colpa di salvini pure l’affondamento di un peschereccio nel mar cinese? o forse l’italia dovrebbe andare raccattando chiunque nel mondo sia in difficoltà e portarlo in businessclass in un villaggio 5* in Toscana magari? curati, davvero, lo dico per te.

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