Per il Coni l’Entella è in Serie B ma ha già debuttato in serie C

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La I Sezione del Collegio di Garanzia del Coni ha riconosciuto la legittimazione processuale della Virtus Entella (che ha già disputato un match di Serie C, vincendo 3-1 con il Gozzano) e determinato che la sanzione afflittiva emessa nei confronti del Cesena (club fallito e penalizzato di 15 punti) sia eseguita nel campionato cadetto 2017/18, non nel campionato 2018/19. Stando così le cose il club ligure può nutrire speranze di riammissione in B.

“Il Collegio di Garanzia dello sport, al termine della udienza tenutasi oggi, presieduta dal prof. Sanino, viste le conclusioni esternate dalla ricorrente a pag. 29 del ricorso introduttivo, in riforma della sentenza impugnata, ha riconosciuto la legittimazione processuale della Virtus Entella e ha determinato che la sanzione afflittiva irrogata al Cesena sia eseguita nel campionato 2017/18”. Per la stessa vicenda che ha coinvolto il Chievo, cioè quella delle plusvalenze fittizie, il Cesena era già stato punito con 15 punti di penalizzazione.

Ecco la nota integrale: “Il Collegio di Garanzia dello Sport, Prima Sezione, al termine della udienza tenutasi oggi, presieduta dal prof. Sanino, viste le conclusioni esternate dalla ricorrente a pag. 29 del ricorso introduttivo, in riforma della sentenza impugnata, ha riconosciuto la legittimazione processuale della Virtus Entella e ha determinato che la sanzione afflittiva irrogata al Cesena sia eseguita nel campionato 2017/2018.

Questo in riferimento al giudizio iscritto al R.G. ricorsi n. 83/2018, presentato, in data 31 agosto 2018, dalla Società Virtus Entella S.r.l. avverso la decisione della Corte Federale d’Appello della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), di cui al C.U. n. 025/CFA del 29 agosto 2018, che, rilevando il litisconsorzio necessario tra i gravami proposti dalla medesima Virtus Entella, nonché dalla Società A.C. Cesena S.p.A., contro la decisione del Tribunale Federale Nazionale, di cui al C.U. n. 10/TFN del 25 luglio u.s., e, in accoglimento del motivo di appello formulato dalla società Cesena S.p.A., ha rimesso gli atti al Giudice di primo grado endofederale. Ha, altresì, disposto la compensazione delle spese del giudizio”.

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3 COMMENTI

  1. Il calcio doveva essere uno sport,
    dove contavano i risultati del campo,
    e non la burocrazia,
    da anni in Italia è diventato un assurdo gioco di potere
    e di ricorsi e di liti giudiziarie più disparate !
    Vergogna ! Stucchevole.

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