Assistenza meccanica in cardiochirurgia per la prima volta al Ruggi

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
0
Stampa
La cardiomiopatia post-ischemica associata ad insufficienza mitralica funzionale rappresenta, in termini di mortalità, morbilità e bassa aspettativa di vita a distanza, una delle peggiori patologie Cardiochirurgiche.

L’intervento tradizionale di by-pass aorto-coronarico e riparazione della valvola mitrale è, infatti, gravato da un rischio procedurale di tre/quattro volte maggiore rispetto ad  un intervento tradizionale.

L’UOC di Cardiochirurgia d’Urgenza dell’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, nell’intento di ridurre questa elevata mortalità chirurgica, ha ipotizzato l’utilizzo di un sistema di assistenza ventricolare sinistra già in uso clinico in ambito cardiologico, ma mai utilizzato, fino ad ora, come supporto perioperatorio, ovvero come aiuto della funzione cardiaca già durante la correzione chirurgica e durante le prime fasi del percorso assistenziale di stabilizzazione clinica in terapia intensiva post-cardiochirurgica.

Naturalmente parliamo di un approccio riservato ad una chirurgia estremamente complessa, ed è stato effettuato, per la prima volta in assoluto, presso l’UOC di cardiochirurgia d’Urgenza del Plesso Ruggi. Nell’ultimo mese, infatti,  sono stati operati con l’ausilio di questa tecnologia, tre pazienti affetti dalla gravissima forma di cardiopatia descritta.

Nell’Unità di Cardiologia Interventistica è stato impiantato il device, poi i pazienti sono  stati condotti nelle sale operatorie dove l’’equipe guidata dal dottor Severino Iesu ha eseguito la terapia chirurgica del caso. La procedura è stata un successo per tutti i pazienti che, ora, sono in fase avanzata di convalescenza.

Questi casi, per quanto si è a conoscenza, rappresentano la prima esperienza mondiale di utilizzo di un sistema di assistenza meccanica come adiuvante della correzione chirurgica di pazienti affetti da questa patologia.  Ora si procederà a redigere adeguato protocollo operativo per ampliare il numero di pazienti complessi o inoperabili che, così diventeranno, invece, candidabili ad intervento chirurgico.

Un grande esempio, questo, di come ideazione continua ed innovazione clinica rappresentino il patrimonio fondativo della Scuola Medica salernitana e di come continuino a guidare la pratica professionale dell’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di salerno.

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.