Salerno: stop alla musica nei locali interrati del bar Canasta

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Stop alla musica nei locali del Canasta club. Il Tar ha accolto il ricorso dei condomini di Palazzo Luongo e ha annullato la licenza del maggio 2017, con cui il Comune aveva dato via libera alla musica dal vivo negli spazi interrati adiacenti al bar Canasta.

I condomini erano rappresentati e difesi dagli avvocati Gaetano e Rosaria D’Emma. Da tempo i residenti lamentavano il baccano provocato dalle attività del bar Canasta, senza rispettare l’orario di esercizio delle attività.

Da qui la decisione del Tar di Salerno che, di fatto, ha accolto il ricorso presentato dai condomini, condannando il Comune di Salerno e la Ristobar Srl a rifondere al ricorrente la somma di euro 800,00 ciascuno a titolo di spese di lite, obbligandole altresì, in solido, alla rifusione di quanto da questa effettivamente versato a titolo di contributo unificato.

Era il luglio del 2017 quando gli avvocati Gaetano e Rosaria D’Emma presentarono contro «gli spettacoli danzanti» del Canasta club il primo ricorso, chiedendone la sospensione immediata a tutela del riposo e della salute dei residenti.

Da allora si sono susseguite pronunce cautelari contraddittorie tra Tar e Consiglio di Stato, fino alla sentenza di merito con cui il Tribunale amministrativo ha adesso annullato la licenza, condannando Comune e Ristobar al pagamento delle spese legali. Non può dirsi, però, che il contenzioso sia finito. È facilmente prevedibile che gli imprenditori presentino ricorso al Consiglio di Stato

9 Commenti

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  • Benissimo ! Basta con questo cafoname sonoro, che attira avventori da gelatino e caffè. La qualità non è di questa città.

  • Bene così
    La musica ve la ascoltate con le cuffie non nelle strade,
    Abolite la musica nei locali!!
    Riposarsi la notte è un diritto!!!!

  • E l’altro bar sempre a Piazza delle Concordia che fà musica fino a notte? Ieri sera c’era uno pseudo Vasco Rossi che rompeva i timpani. Se abitavo in quel palazzo,li riempivo di secchi d’acqua.

  • La città turistica… Nelle vere località la musica live è un must… New Orleans.. Nashville…. Londra…
    Certo va regolarmentata…
    Ma chiuderla perché “tanto non è un mio business” significa fermare una imprenditoria che già da noi fa grande fatica ad affermarsi..
    .. Continuamo così…

  • Nella zona orientale, a Pastena, c’è un locale che fa “musica”… in una traversa… ogni fine settimana. Tutti i giorni della settimana invece solo schiamazzi notturni.
    Non c’è nessun controllo.
    Tra mortadella arrostita e patatine fritte, questo “risto-pub” ogni fine settimana, da diversi anni, si contraddistingue per la musica oltre il consentito e schiamazzi notturni dei loro avventori
    che probabilmente valgono quanto la mortadella da discount che gli rifilano e gli scarti di carne.
    Difficile far capire a certi disoccupati e inoccupati che c’è chi si deve svegliare presto la mattina per andare a lavorare oppure la presenza di anziani a volte malati che hanno bisogno di riposare dopo le 24- 1:00.
    Invece questi nostri concittadini redditini pensano di vivere a loro piacimento in spregio di tutte le normali regole di buona convivenza sociale

  • Londra New Orleans Nashville ? Là si esibiscono i veri artisti e non in strada come questi quattro straccioni strippellatori. E poi il business ? Ma non fatemi ridere… caffè e gelatino.

  • Ma veramente fate? La movida di Salerno sta morendo per colpa di queste lamentele, il sabato sera non c’è più nessun evento, nessun locale, nessun posto in cui stare tant’è che la gente se ne scappa a Cava per divertirsi un po’.

    Da che mondo è mondo, in tutte le città, nei week end ci sono locali con la musica, discoteche, locali per i live e così via…
    E non solo Londra e New Orleans come ha detto l’altro ragazzo, ma TUTTE le città italiane ed estere, anche la stessa Cava…
    A Milano i locali continuano a far casino fino a notte fonda…

    Ovviamente è chiaro va va regolarizzato, come lo fanno tutte le città, magari permettendo la musica solo nei week end (da venerdì a domenica) e solo fino a mezzanotte.
    Sicuramente il casino è uno dei lati negativi del vivere in città, ma la gente normalmente lo accetta, altrimenti si fitta l’appartamento e se ne va a vivere in provincia…
    Ma non ha senso assolutamente vivere a centro città e pretendere il silenzio tombale, assurdo proprio…

  • Lo sapete che esistono i tappi??
    Ma quelli che dicono basta musica, che vita pessima devono avere? E per questo vogliono deprimere anche gli altri?

    Andatevene a vivere a valva in mezzo le terre del nulla, magari li nessuno vi disturba.

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