Scuola, il Covid stravolge gli orari: in classe dalle 7.30 alle 14. Famiglie in allarme

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C’è preoccupazione e anche un po’ di perplessità tra le famiglie in vista della ripresa dell’attività scolastica in presenza a settembre. Il Covid-19 – come scrive il quotidiano “Il Mattino” – rischia di stravolgere gli orari. Per rispettare le regole anti-contagio sarà necessario scaglionare gli orari di ingresso e di uscita e potrebbe rendersi necessario far lezione anche il sabato. Le scuole, nella loro autonomia, potranno far suonare la campanella già a partire dalle 7.30 di mattina e far entrare le classi scaglionate fino alle 9 e far durare la settimana scolastica 6 giorni, anche lì dove se ne facevano solo 5. L’ingresso anticipato potrebbe comportare l’uscita anche alle 14.

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4 COMMENTI

  1. ma che senso hanno questi provvedimenti!!!! se il rischio è alto o non si apre e si continua con la didattica da casa oppure si dividono le classi tra mattina e pomeriggio ma questo comporta una disinfestazione giornaliera. Aprire la scuola alle 7:30 non è che si prende il virus alla sprovvista mentre dorme. Poi ci si preoccupa della scuola mentre la sera tra bar locali ristoranti e discoteche c’è un ammasso di gente e niente e nessuno fa qualcosa; siamo il paese del paradosso

  2. Partiamo dal presupposto che la didattica a distanza, per alcune categorie di alunni, come le scuole elementari e le prime classi delle medie, è stata una ca..ta pazzesca, gli alunni praticamente hanno terminato l’anno scolastico con il lunghissimo ponte di carnevale, poi concordo sul fatto che siamo il paese dei paradossi perchè ci preoccupiamo del distanziamento scolastico quando pi per strada, nei bar, nelle discoteche, nei lidi, non esiste alcuna forma di distanziamento praticamente in questi luoghi pare che il virus non sia mai esistito. Tanto vale aprire questa scuola normalmente e limitarsi nel monitoraggio dei singoli casi circoscrivendo la situazione di contagio con una quarantena mirata. Comunque quà ogni pinco pallo, compreso me dice la sua e tutto è il contrario di tutto ed è per questo che siamo definiti la Repubblica delle Banane

  3. Giusto, a che serve tanto rigore per le scuole o gli uffici pubblici quando per tutto il resto e’ “liberi tutti”. Abbiamo sacrificato tanti mesi per nulla. Una fretta di riapertura per riempire la pancia di bar e pizzeria, l’unico interesse sembrava la MOVIDA e il suo caos correlato. Poveri noi!

  4. Dei propri comportamenti gli adulti rispondono in prima persona; la scuola è una istituzione pubblica che ha l’obbligo della tutela dei minori. In caso di contagio il Dirigente scolastico e gli operatori pagherebbero in prima persona qualora non riuscissero a dimostrare che tutte le misure precauzionali di salute pubblica. Provate a immaginare cosa potrebbe significare un contagio in una scuola: centinaia di persone in quarantena e moltissimi sintomatici…. e sicuramente diverse vittime. Le linee guida del ministero non azzerano il rischio, al punto tale che se si dovessero verificare numerosi contagi, le scuole saranno chiuse.

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