Ancora tante le donne che non denunciano le violenze (di Tony Ardito)

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Sono Italia e Malta i due Paesi europei ove, negli ultimi 5 anni, meno persone hanno dichiarato di aver subito violenza.

Da questo dato parte il sondaggio dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (Fra), condotto nel 2019 su 35 mila cittadini adulti degli Stati membri, Macedonia del Nord e Regno Unito.

In Italia, solo il 3% degli intervistati è stato – starei per dire sarebbe stato – vittima di violenza rispetto alla media europea di una persona su 10, pari a 22 milioni in un anno. Più diffuse invece le molestie, subite da 4 persone su 10 in Europa.

Un dato che sale anche da noi con il 17%, ma che, comunque, ci colloca fra i tre Paesi più virtuosi dopo Cipro (15%) e Ungheria (16%). La situazione è particolarmente grave in Francia, dove le vittime di molestie sono il 62%; poi i Paesi Bassi (58%) e in Austria (57%).

Al di là dei numeri e delle statistiche, secondo il direttore dell’Agenzia Ue, Michael O’Flaherty, a fare la differenza “è la reale portata” di chi ha subito violenza, di qualunque forma. La Fra evidenzia, altresì, che manca all’appello quel 70% di donne italiane le quali negli ultimi 5 anni son state vittime di violenze che tuttavia non hanno denunciato.

Non è disponibile il dato sulle denunce per quanto riguarda le violenze fisiche, ma in base al sondaggio il nostro è il Paese europeo dove meno donne intervistate hanno detto di aver subito violenza negli ultimi cinque anni (il 2%). Seguono Malta e Portogallo (entrambi al 3%). Primato negativo invece per Finlandia ed Estonia (16%) e Belgio (14%).

In Europa, oltre un terzo della violenza fisica contro le donne (37%) avviene a casa, con conseguenze psicologiche per il 69% delle vittime. Tre casi su quattro di molestie sessuali vengo compiuti da qualcuno che non conoscono. La maggior parte di tali reati avviene in pubblico, anche se ben l’83% delle donne tra i 16 ei 29 anni ammette di limitare i propri spostamenti e le persone con cui passa il tempo per proteggersi.

Oltre alle donne le vittime di violenza sono molto spesso i giovani, le minoranze etniche, la comunità LGBTI e le persone con disabilità. Di tutto questo, però, solo il 30% di chi viene violentato e il 10% di chi subisce molestie, denuncia.

È ancora tanta, sottolinea l’Agenzia Ue, la paura di aprire la porta delle forze dell’ordine o solo di alzare il telefono per raccontare storie irraccontabili.

di Tony Ardito

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