Decreto lavoro in Cdm. Landini: “Rifinanziata la cig Covid per 13 settimane”

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Un decreto unico per il lavoro con le misure fiscali e le norme sulla sicurezza. La misura dovrebbe arrivare il 15 ottobre sul tavolo del Consiglio dei ministri, dopo l’incontro avvenuto oggi in mattinata a Palazzo Chigi fra il presidente del Consiglio Mario Draghi, il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri.

Nel decreto ci sarà il rifinanziamento di altre 13 settimane di cig Covid e dell’indennità di malattia per le persone in quarantena. “Un incontro breve ma positivo. Il governo assicura un forte intervento già nelle prossime ore”, ha dichiarato Sbarra. “Queste misure sono un primo segnale di inversione di tendenza molto importante”, ha commentato Landini.

“Sarà potenziata e affrontata la sospensione delle attività dove non sono rispettate le norme sulla sicurezza sul lavoro, è molto importante: oggi c’era una soglia del 20% di lavoro nero, viene abbassata al 10% di lavoro nero e sono individuate le casistiche che permettono da subito di poter sospendere le attività”, ha spiegato Landini.

“Abbiamo convenuto che la prossima settimana ci sarà un incontro convocato dal ministro del Lavoro per affrontare il tema della formazione delle persone all’ingresso al lavoro”, ha continuato il segretario Cgil, spiegando che verrà anche affrontata la questione “di come estendere l’esperienza positiva dei protocolli sicurezza Covid in una fase che non sia solo di emergenza, ma che affronti tutte le questioni della salute e della sicurezza”.

La prossima settimana ci sarà anche un tavolo ad hoc riguardo tutte le questioni del protocollo con le parti sociali in relazione agli investimenti del Pnrr.

“Abbiamo colto l’occasione per segnalare al governo” la necessità di “un abbassamento molto forte del costo del tampone e che si potenzi il credito di imposta su tutte le spese di sanificazione che permetta alle imprese di affrontare questa questione”, hanno aggiunto i sindacati. “Personalmente – ha aggiunto Landini – penso che sarebbe un fatto molto importante che le imprese tutte, non solo qualcuna come sta succedendo, assumessero l’onere del pagamento del tampone per tutti i lavoratori”.

“Credo che questo sia un primo segnale di inversione di tendenza molto importante”, ha detto Landini riguardo alle misure del governo sulla sicurezza sul lavoro che finiranno nel prossimo decreto del Consiglio dei ministri. “È un elemento significativo che richiede di proseguire con molta forza su questa strada – sottolinea Landini – abbiamo bisogno di rimettere al centro il lavoro e ricostruire la cultura del lavoro”.

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