Manovra, maxiemendamento del governo: novità su pos, pensioni minime e mutui

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Il ministro Giorgetti ha delineato il maxiemendamento con cui si ritocca la Manovra, con “misure di carattere sociale significative”.

L’interlocuzione con l’Ue spinge il Governo a eliminare la soglia di 60 euro per l’utilizzo del Pos. Si allarga la platea per il taglio di 3 punti del cuneo fiscale. Salgono a 600 euro le pensioni minime per gli over 75. Il Reddito di cittadinanza sarà per 7 e non 8 mensilità. I mutui ipotecari potranno tornare dal tasso variabile al fisso. Proroga della Cilas per il Superbonus.

Si potrà – come riporta il sito web tg24.sky.it – continuare a pagare con il bancomat anche il caffè. L’interlocuzione con l’Ue spinge il governo a eliminare dalla manovra la soglia di 60 euro entro la quale i commercianti avrebbero potuto rifiutare di usare il Pos, e ora si studiano forme di ristori per gli operatori che avranno l’onere delle commissioni.

L’emendamento elimina la normativa sul Pos mentre il tetto al contante resta a 5mila euro. “Il governo – ha aggiunto il ministro – è disponibile a un confronto con la commissione Bilancio per quanto riguarda una soluzione compatibile con la normativa e gli impegni assunti dal precedente governo sul Pnrr”. Questo il nodo che, nell’interlocuzione con Bruxelles, ha portato al ripensamento. L’esecutivo “caldeggia”, ha spiegato Giorgetti, forme “di ristoro o risarcimento per gli operatori che si dovranno trovare di fronte ad un maggiore onere per le commissioni“.

L’incertezza sul Pos per l’intera giornata di ieri ha dato alle opposizioni la sponda per attaccare il governo in commissione Bilancio, dove si conta di completare l’esame in una seduta notturna tra lunedì e martedì per andare (salvo diversa decisione della capigruppo) mercoledì in Aula, dove il voto di fiducia potrebbe arrivare fra giovedì e venerdì, all’antivigilia di Natale. Il Senato completerà l’approvazione prima di capodanno.

I tempi sono stretti, anche per questo sembra accantonata l’idea proposta nei giorni scorsi dal viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto (FI) per estinguere i reati formali (come l’omessa dichiarazione o la dichiarazione infedele) aderendo alla pace fiscale. Non ne ha fatto cenno Giorgetti.

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