Coronavirus: chiese aperte per battesimi e matrimoni ma con delle regole

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
1
Stampa
Alla fine è arrivata la nota del Ministero dell’Interno che chiarisce una volta per tutte, senza possibilità di equivoci o malintesi, e in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale, come ci si deve comportare se si vuole andare a pregare in chiesa, se ci si vuole sposare, partecipare ad un funerale o battezzare un bambino.

Durante questo periodo di isolamento per il coronavirus sono capitati anche fatti bizzarri e assurdi, come in un comune in provincia di Napoli, dove una intera famiglia è stata denunciata assieme al parroco perchè stava battezzando il bambino e, a detta dei carabinieri del luogo, si trattava di un assembramento pericoloso e dunque vietato. Anche se erano presenti i genitori, il bambino, il parroco, il padrino e un fotografo. Morale: tutti denunciati.

sola presenza del celebrante, dei nubendi e dei testimoni e siano rispettate le prescrizioni sulle distanze tra i celebranti». Niente feste, niente damigelle, niente amici. A sollecitare risposte al viminale erano stati i vescovi visto che in diverse diocesi si sono verificati piccoli incidenti. Per esempio il sindaco di Giulianova che è stato denunciato per essersi recato in chiesa a pregare la madonna e affidare la sua cittadina al Cuore Immacolato di Maria.

E’ stato chiarito anche come potranno svolgersi i riti della Settimana Santa. All’altare è possibile avere i celebranti, il diacono, il lettore, l’organista, il cantore e gli operatori della trasmissione, considerato che non ci sarà partecipazione di popolo ma tutte le cerimonie vanno trasmesse in tv o online.

«Sebbene il servizio liturgico non sia direttamente assimilabile ad un rapporto di impiego» ai fini della autocertificazione occorre indicare la casella «comprovate esigenze lavorative» indicando «il giorno e l’ora della celebrazione, oltre che l’indirizzo della chiesa dove la celebrazione si svolge». Resta fermo il fatto che debbano essere rispettate «opportune distanze e cautele»

Le persone che vogliono andare in chiesa possono farlo perché «non è prevista la chiusura delle chiese» ma «al fine di limitare gli spostamenti dalla propria abitazione» è «necessario che l’accesso alla chiesa avvenga solo in occasione di spostamenti determinati da comprovate esigenze lavorative, ovvero per situazioni di necessità». In altri termini, si può andare in chiesa solo sulla strada che conduce al lavoro o al supermercato o farmacia.

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

1 COMMENTO

  1. Come al solito pur di ffaresoldi in un modo o un’altro vincono sempre loro chi? I preti chi altri se no. Non censurare.

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.