Napoli, distrutto gazebo punto vendita pasticceria Scaturchio

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
0
Stampa
gazebo-bruciato-napoli‘La prima giornata di lavoro del 2017, che avrebbe dovuto essere come le altre, si è, invece, trasformata in un incubo. Così abbiamo trovato questa mattina, arrivati sul posto, il gazebo situato nello spazio esterno al nostro punto vendita in via Luca Giordano. Oltre i danni ingenti ad amareggiarci è stato il gesto evidentemente di origine vandalica”.

Così in un post su fb la proprietà dell’Antica Pasticceria Giovanni Scaturchio commenta le fotografie, pubblicate sul social network, che mostrano il gazebo distrutto davanti al punto vendita nel quartiere Vomero, a Napoli. ”Sul posto – sottolineano – sono arrivati i carabinieri che hanno effettuato i rilievi e stanno conducendo le indagini a tutto campo.

Sarà interessante capire chi e perché ha fatto questo gesto. Confidiamo nelle forze dell’ordine che stanno lavorando per identificare i responsabili. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i nostri clienti che ci hanno manifestato la loro solidarietà e vi assicuriamo che in tempi brevissimi potrete tornare a gustare le nostre specialità sotto un gazebo nuovo”.

Durante la notte dei fuochi hanno mandato in fiamme il gazebo di Scaturchio al Vomero. 
“Oltre al danno i proprietari hanno dovuto subire anche commenti inaccettabili su fb  di gente che ha festeggiato l’evento o che ha ritenuto colpevole l’azienda di aver lasciato la struttura montata per strada a capodanno.

Insomma – dichiarano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e Gianni Simioli della radiazza – la colpa non è dei vandali che sparano a capodanno i fuochi e anche le bombe carta per dare sfogo alla loro inciviltà ma delle vittime. E’ colpa di Scaturchio se gli è andato a fuoco il tendone perchè a capodanno si sa che si spara, anzi secondo alcuni commentatori sono degli stupidi, degli ingenui o l’hanno fatto apposta a lasciare il gazebo montato.

Secondo questo ragionamento è colpa di chi ha lasciato l’auto o lo scooter per strada se sono stati danneggiati o distrutti da petardi e botti. Quindi se danneggiano un’auto o un gazebo per strada la colpa è di chi subisce il danno perché giustamente alcuni napoletani si devono sfogare il primo dell’anno?

E’ che colpa hanno quei negozianti di Chiaia a cui hanno dato fuoco i negozi chiusi e con le saracinesche abbassate? E che colpa hanno quei cittadini centrati da proiettili vaganti durante la notte? Noi invece esprimiamo piena solidarietà a tutti quei cittadini e commercianti che la notte del 31 hanno subito gravi danni a causa di una usanza che a nostro avviso dovrebbe essere vietata con la forza e cioè quella di sparare fuochi, botti o bombe incendiarie”.

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.