Salerno: viaggio sotto il porticato del Crescent, il video

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In tanti hanno assistito alla diretta social della pagina Facebook Solo per chi ama Salerno che ha mostrato l’ingresso del Crescent ed effettuato un ampio giro sotto i portici dell’opera disegnata da Bofil ed in via di ultimazione.

Da quando è stato aperto al pubblico sono stati in tanti tra salernitani e turisti a visitare il Porticato del Crescent.  Sotto il porticato, da cui si accede per via Sandro Pertini, singolare risulta la pavimentazione dove sono rappresentate in ceramica molte delle bellezze paesaggistiche della provincia di Salerno.

(foto Antonio Capuano)

Ecco il video di Solo per chi Ama Salerno

 

61 Commenti

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  • Vacca ancora con questo cane? ma hai altri interessi nella vita oltre sto cazzo di cane?

  • … e chi aspetti. L’entrata è libera anche per chi è capace solo di essere un gran c.

  • Io ci sono stato ma non ho capito una cosa: quando finiranno i lavori tutto intorno? Da come sono messi, secondo me passeranno altri 10 anni…

  • una povera pensionata ridotta alla fame da tanti anni di comunismo in italia(pensioni minime ferme al tempo della LIRA) italiani disoccupati che fanno i cuochi o i lavapiatti a londra e berlino e questi si preoccupano di una misera passeggiata sotto i portici del crescent, qui si sfiora davvero la follia, riprendetevi tutti quanti, curatevi…..

  • Da fare invidia in tutta Italia e in Europa…e ancora non è completo. Orgoglio salernitano.

  • per il marciapiede che misteriosamente e stato asservito al fabbricato e tutto regolare?

  • Sembra di stare a Cinecittà, sembra come quelle facciate di cartone per le quinte dei film. Al di là di ogni questione politica o urbanistica, è una costruzione ridicola, progettata da una sedicente archistar.

  • Questi articoli sono da galera… una città culturalmente arretrata per 3 pippe di giornalisti…

  • rosicate rosicate cogli,ni figli delle pugnettelle e italioti vari, deve spaccarsi il cuore afammocc…..

  • ancora più oscena dell’opera, orrenda, abusiva, illegale, è l’idiozia dei miei concittadini che provano orgoglio, si impettiscono, al pensiero di qualcuno, che passando di li troverà meraviglioso st’ammasso di cemento che sottrae alle persone normali la vista impareggiabile della Costiera, che la Natura ha creato….ma li avete gli occhi per guardare ed il cervello per pensare??? la risposta è NO

  • Certi commenti, rancorosi e pieni di malanimo, danno l’impressione che ad esprimerli sia gente incapace di astrarsi per riconoscere quanto c’è di apprezzabile oltre, ad esempio, l’infatuazione per le sorti della locale squadra di calcio.
    Certe realtà, comunque simbolo di novità e trasformazione degli ambienti, non possono essere liquidate solo perchè si è contrari per partito preso.

  • Speriamo che il CESSENT,quanto prima sprofondi .cosi evitiamo di ritrovarci le ceneri di quel malato di mente di de luca.

  • “in quest’opera non c’è niente di abusivo!”
    AHAHHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
    scusate, mi è scappataa, non lo faccio più, giuro. E’ un’opera bellissima che tutti ci invidieranno! Mai vista una cosa del genere! Una magnificenza! Ho visto già decine di persone provenienti dall’estero e rosicare perchè non hanno nulla di tutto questo e si chiedono come sia stato possibile fare un’opera del genere! Evviva!

  • Una brutta costruzione, di vecchio concetto architettonico, realizzata sul mare di tutti per pochi privati, con materiali prefabbricati ridicoli alla vista, un posto che spettava ad attività pubbliche culturali e ludiche con una costruzione sostenibile e soprattutto più bassa. Di cosa ci dovremmo vantare?

  • Pur se abbondano frasi ed espressioni che vogliono essere ironiche (ma non lo sono affatto, se non per chi si sforza di pensarle e di pronunciarle), sarebbe interessante conoscere anche motivazioni più serie, e non le solite e ritrite, per le quali il nuovo edificio sarebbe stato costruito in maniera inidonea e quindi ne va decretata la bocciatura fino,al limite, l’abbattimento.
    Se ci si mette da certe angolature, anche altri importanti edifici limitano la visione della costiera. Che facciamo, dobbiamo bocciare anche questi?

  • Potrebbe fare la fine del mostro in costiera abbattuto e potrebbe farla anche avvalorata da dissesto idrogeologico per terreno molle alle fondamenta…in quanto il torrente pur deviato rende il terreno sottostante umido ed erode le fondamenta in modo più costante…
    chi non ha acquistato lasci stare..
    un giorno questo abuso porterà indagati ed arresti…

  • Gli edifici di cui parli sono stati costruiti quasi tutti assieme secondo un piano preciso e il panorama del lungomare è stato sostanzialmente lo stesso per molti decenni. Quindi, esiste una “angolatura” storica che questo edificio ha coperto. Non credo che verrà abbattuto, ma rilevo come una città che si è schierata a favore dell’abbattimento del Fuenti (1/3 di grandezza, peraltro molto distante dal lungomare), sia adesso abbastanza tiepida rispetto a questo palazzo ed alla sua collocazione.

  • “Salerno rima d’eterno”!!!!!
    Andrebbe scritto questo all’ingresso
    Comunque tutti quelli che si lamentano perché non vadano via da questa città!!!!

  • Il riferimento non era ai palazzi del lungomare. Questi semmai coprirono la vista ai retrostanti edifici quando furono costruiti nei primi decenni del secolo scorso e quindi potrebbero anch’essi essere censurati.
    Esistono invece altre costruzioni a ridosso del porto la cui collocazione sarebbe ugualmente criticabile, quanto a sottrazione di visuale della costiera amalfitana. Quindi si avvii una campagna di “distruzione” anche per questi edifici che a suo tempo impedirono di godere di una “angolatura storica” sul fronte mare.
    Quanto alla presunta potenza erosiva e distruttiva del Fusandola, raramente si vede scorrere acqua nel suo alveo. Non credo poi che i progettisti del Crescent non ne abbiano tenuto conto nel proporzionamento e realizzazione delle fondamenta, con materiali idonei per opere sottoterra.

  • Giuseppe.

    A me non preoccupano tanto i cervelli che partono, ma i coglioni che rimangono.

  • Anonimo1, gli edifici di cui parli non occupano lo spazio visivo che occupa quell’edificio, e questo per tre motivi: il primo è che sono molto meno ingrombanti (dimensioni modeste, sia in altezza che in larghezza). Il secondo è che quasi tutti gli edifici che ci sono dietro seguono sommariamente la linea della costa, mentre il Crescent in realtà occupa uno spazio appositamente creato per il Crescent, che è una cosa a sé, avulsa dal contesto, che si proietta verso il mare, peraltro colorato/illuminato in maniera da risaltare. Il terzo è che gli edifici che sono dietro sono slegati tra loro e nel complesso permettono di guardare in profondità, mentre il Crescent è una “diga”, che impedisce con la sua presenza di vedere tutto quanto si trovi dietro (paradossalmente, se invece di fare questo semicerchio chiuso, avessero lasciato quelle palazzine laterali aggregandone altre in semicerchio e lasciando dei vuoti tra l’una e l’altra, sarebbe stato meglio)

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