Virus, a Napoli statuina del presepe per l’oncologo Paolo Ascierto

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Dopo gli striscioni in strada a Marano e il ritratto dello street artist Jorit, ora arriva anche la statuina del presepe. A maggior gloria del dottor Paolo Ascierto, oncologo dell’Istituto nazionale tumori Irccs “Fondazione G. Pascale” di Napoli. Il contrasto al coronavirus ha fatto del medico napoletano una vera e propria star.

È lui, infatti, ad aver spinto la comunità scientifica sulla strada della sperimentazione del Tocilizumab, farmaco che cura l’artrite reumatoide  sui pazienti affetti da coronavirus. La sua battaglia ha acceso molte speranze ed anche anche qualche polemica. A riprova che la popolarità produce sempre effetti collaterali.

Ma ora arriva il riconoscimento. Non uno di quelli in pergamena e timbro ufficiale, ma non per questo meno prestigioso. A Napoli, anzi, è ambitissimo: essere immortalato dai maestri presepisti ed essere esposto insieme ai big nazionali e internazionali sulle bancarelle di San Gregorio Armeno, la strada che sotto Natale accoglie  turisti da ogni parte d’Italia. L’autore del nuovo tributo ad Ascierto è Emilio De Cicco, della bottega Anime di terracotta, nel quartiere Soccavo, zona occidentale di Napoli.

«In questi giorni ovviamente siamo chiusi – racconta il maestro – ma ho portato un po’ di argilla a casa e, avendo modo di seguire più spesso la tv, ho visto il professore Ascierto e mi è venuta l’idea. Di solito faccio solo pastori e statuine tradizionali. Ma vedendolo – ha proseguito – sono stato colpito dalla sua semplicità, dalla sua figura di medico dagli occhi buoni, che a differenza di tanti urlatori televisivi pensa a fare, invece di chiacchierare».

La statuina ritrae Ascierto in camice bianco, con nella mano destra un paio di forbici dal valore allegorico. «Metaforicamente servono a tagliare i tubi dei poveri ammalati, un simbolico augurio per questa straziante sofferenza», spiega De Cicco. Nella sinistra, invece, stringe una confezione del Tocilizumab, il farmaco da cui tutto è partito. Il sogno di De Cicco è di poter consegnare la statuina ad Ascierto. Ma dovrà aspettare. «Portargliela è un po’ difficile – ammette – visto che dobbiamo restare chiusi in casa. Spero comunque di riuscire a fargliela avere nei prossimi giorni».

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