Salerno: Ex Tribunale, “Giù le mani dalla struttura”

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La nuova destinazione dell’ex tribunale di Salerno si sposta sul piano politico. Lo scrive Erika Noschese su Le Cronache oggi in edicola.  L’ipotesi di vendere la struttura ad un privato per realizzare appartamenti di lusso ha suscitato non poche polemiche, soprattutto in virtù dei numerosi incontri a cui l’amministrazione comunale sta partecipando, con il parlamentare del Pd Piero De Luca e il rettore dell’Università degli Studi di Salerno Vincenzo Loia per concedere questi spazi all’Unisa.

A proporre la vendita dei locali dell’ex tribunale di Salerno sarebbe stato il Ministero della Giustizia e ci sarebbe già un dialogo con un privato. Ad opporsi, il deputato dem Piero De Luca che si dice “sorpreso dalla notizia di una proposta di acquisto dell’ex Tribunale a fini immobiliari. Mi opporrò con forza ad ogni ipotesi di operazione speculativa ai danni della comunità Salernitana”.

De Luca ha infatti promosso e avviato un confronto, con tutte le istituzioni interessate, per la futura destinazione d’uso. “Questa notizia mi ha molto sorpreso perché nel corso degli incontri, di cui mi sono fatto promotore e cui hanno partecipato, tra gli altri, anche il direttore nazionale e i referenti territoriali dell’Agenzia del Demanio, non è mai emersa né questa eventuale proposta di acquisto immobiliare né tantomeno la volontà di destinare tale sede storica ad un’operazione immobiliare.

Sul punto, vorrei essere ad ogni modo chiaro – ha spiegato il parlamentare salernitano – Esprimo la ferma contrarietà ad ogni ipotesi di questo genere, e mi opporrò con forza ad eventuali operazioni speculative ai danni della comunità Salernitana.

L’ex Tribunale di Salerno è un immobile di notevole rilevanza storica, artistica e culturale. La discussione avviata in questi mesi mira proprio ad individuare la più appropriata valorizzazione funzionale di questo luogo che ha un inestimabile pregio simbolico e testimoniale per tutta la Città capoluogo”.

 

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17 COMMENTI

  1. E già..la stessa opposizione e determinazione per la speculazione immobiliare del fronte del mare a danno della comunità salernitana. Bravo sei un parlamentare super eletto che tiene a cuore le sorti della città che lo ha eletto.

  2. Come mai la medesima indignazione non é stata espressa in occasione dell’acquisto della struttura delle Poste centrali per farne un condominio privato di lusso?

  3. Bellissima idea destinare all’UNISA lo stabile come sede di rappresentanza. Finalmente Università di Salerno e non di Fisciano / Avellino.

  4. Il ministero può farne l’uso che vuole e se vuole vendere ad un privato può farlo deve solo rispettare, come per le poste, determinati criteri di ristrutturazione…il resto è solo fumo politico e propagandistico …. anche perchè una destinazione intelligente sarebbe stata quella di creare un museo con annessi servizi web laboratori sperimentali, teatro e quant’altro, come hanno fatto in altre città.. ma siamo a Salerno non sanno nemmeno di cosa parliamo… lasciamo perdere

  5. Per una volta andiamo oltre le antipatie personali e prendiamo atto del fatto che il deputato eletto a Caserta ha detto una cosa giusta. Riportare almeno un paio di facoltà a Salerno sarebbe un modo per rivitalizzare una città che, a forza di condomini per super ricchi, si è spopolata in modo spaventoso. Quando si decise di realizzare il campus universitario lì dov’è, certamente per venire in contro all’input demitiano ma anche per agevolare i proprietari dei terreni, non si pensava che il capoluogo potesse andare in contro a un declino demografico così drammatico.

  6. …. Lo stabile delle P. T. era di proprietà delle P. T. che ormai da anni sono privatizzare…. quindi, il paragone non regge. Qui trattasi di una struttura monumentale della Città e riferimento di Giustizia… la proprietà è del Ministero di Grazia e Giustizia, ma rientra nel demanio pubblico Italiano. Come Italiani dovremmo essere solidali nel farne un uso per la Collettività Salernitana e non per far arricchire il solito lavandaio che ormai imperversa con l’aiuto dei “politicini sennitani” che mirano sempre ad essere ripagati da favori e finanziati le campagne. LA MAGISTRATURA, MA ANCHE UN SOLO MAGISTRATO A CUI STA A CUORE LE SORTI DI QUELLA STRUTTURA BELLISSIMA E MONUMENTALE LE, DOVREBBE ESSERE COSÌ ATTENTO A VERIFICARNE LA LEGGITTIMITA’ DELL’OPERAZIONE E LA MESSA A GARA DEL BENE AL MAGGIOR OFFERENTE….

  7. Come al solito si piange sul latte versato. Prima si è portato l’università più vicino possibile ad Avellino certificando la subordinazione della politica salernitana a quella irpina, adesso si vorrebbe riportarla a Salerno un pezzettino alla volta. Tra i tanti paradossi salernitani c’è quello di avere una degli atenei più grandi d’Italia o almeno del sud, e di non essere una città universitaria. Sono curioso di vedere come dovrebbe avvenire questo ritorno all’ovile e se non si partorirà qualche provvedimento astruso che allarmerà la corte dei conti. Voglio ricordare che recentemente si è deciso si localizzare la facoltà di medicina a Baronissi spendendo anche dei quattrini.

  8. Concordo e penso che stanno facendo come “Starsky & Hutch”. Il figlio finge l’interessamento pubblico dello stabile per l’Università, mentre il padre spinge sul Ministero per la vendita al solito privato. Dopo le Poste, il Tribunale e a quando la Provincia?

  9. Struttura in piano centro senza nemmeno un parcheggio. Non ci vuole molto a capire che, in queste condizioni, una destinazione per usi pubblici che comporti rilevanti afflussi di persone non farà altro che creare ulteriore traffico e congestione.

  10. x P

    Piazza della Concordia da un lato, parcheggio di Piazza della Libertà dall’altro, entrambi a portata di passeggiata.

    Farne un centro universitario per rettorato, congressi, seminari, libreria, sedute di laurea solenni, sportello studenti ed iniziative varie è la scelta migliore, certo non ci metterei le aule per le lezioni.

    Inoltre i visitatori avrebbero modo di vedere davvero Salerno e non quel posto appartato fra le colline.

    Non è questione politica, chi ama la città deve farsi promotore.

  11. Una utilizzazione parziale della università mi sembra una scelta poco intelligente… dove stanno i parcheggi… i trasporti sono quelli che sono poi in tutte le città del mondo si tende a delocalizzare gli atenei ..che facciamo rientra qualche facoltà al centro.. per carità … un contenitore culturale espositivo museale e di incontri è la destinazione adatta … se poi bisogna fare cassa… ahimè la vedo difficile

  12. Di Caverna, ci vivi in questa città, no? Lo sai quali sono le abitudini comuni, per esempio parcheggiare a non più di 20 metri dalla destinazione. Il parcheggio di piazza della Concordia c’era anche prima, ma questo non impediva la presenza costante di doppie file davanti al tribunale.
    A scanso di equivoci, io la macchina non l’ho mai voluta e non ce l’ho.

  13. Museo, pinacoteca, mostra d’arte contemporanea permanente , il tutto ampiamente digitalizzato….

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