Covid: a Roma la proteste degli operatori dei settori sport, fitness, palestre e piscine

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“Nonostante la crisi di Governo, confermiamo la protesta degli operatori e dei lavoratori del settore dello sport, del fitness,  delle palestre e delle piscine per venerdì 29 gennaio allo ore 11 in Piazza Montecitorio a Roma ”.

E’ quanto annunciano Fabio Ronghi e Gerardo Ruberto, rispettivamente Segretario Nazionale e Presidente della Federazione Sindacale Sport Italia- CNAL/FSSI.

“Il Governo, appena dimessosi, non ha minimamente considerato il mondo delle attività sportive, ormai chiuse da un anno – dichiarano Fabio Ronghi e Gerardo Ruberto in una nota congiunta -; il nostro è un settore che produce  “lavoro” e “salute”  e va considerato come  “comparto essenziale”  dell’economia e per la crescita della Nazione. Oltre 160 mila imprese sono ferme senza certezze per il futuro e con migliaia di posti di lavoro che si rischiano di perdere definitivamente. I ristori messi in campo dal Governo sono del tutto insufficienti”.

“I lavoratori della categoria, i personal trainer, gli istruttori, gli assistenti bagnanti, gli addetti alla segreteria, il personale delle pulizie, gli imprenditori del settore – sottolineano i sindacalisti della CNAL/FSSI – a causa dei vari DPCM, si sono visti negare il diritto sacrosanto del lavoro e ora  migliaia di lavoratori del settore “salute/sport” rischiano il definitivo licenziamento”.

“La nostra protesta vuole richiamare l’attenzione della politica e del nuovo Governo che si andrà a costituire   di farsi carico del grido di aiuto che proviene da questo fondamentale settore,  tutelando le migliaia di strutture sportive, che hanno una missione sportiva, sanitaria, sociale ed economica, i piccoli imprenditori, i professionisti, i collaboratori di questo settore, che, fino ad oggi, sono rimasti senza alcuna tutela”, hanno  concluso Fabio Ronghi e Gerardo Ruberto.

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1 COMMENTO

  1. 50 anni fa quando una fabbrica chiudeva si cercava subito un altro lavoro per far mangiare la famiglia, adesso sono ancorati a quello che fanno e non in grado di rimettersi in gioco cambiando mestiere. LO CAPITE O NO CHE QUESTI SETTORI SONO DESTINATI A FALLIRE ANCHE NEL FUTURO?????

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